Connect with us

Art

Torpignattara

Reportage di Miriam Alé

”Il posto migliore per nascondere qualsiasi cosa è in piena vista”, lasciava intendere Edgar Allan Poe ne La lettera rubata e la benda che abbiamo sugli occhi, spesso rappresenta quei pensieri ricchi di intolleranza, mista a rassegnazione con cui siamo abituati a guardare Roma. In questo primo numero partiamo da Roma Est, da Torpignattara. Un quartiere troppo spesso oggetto di cronaca nera e nulla più. Eppure, ai lati della Casilina, si staglia una realtà multietnica più accogliente di quanto si creda. Per scoprirlo basta poco: un sorriso, due parole gentili. In un attimo potresti trovarti al capodanno bengalese a mangiare del piccante biryani con la famiglia di Faruk. Ma non temere, se dovessi preferire dei sapori diversi potresti cenare in uno tra i tanti piccoli ristoranti cinesi a gestione familiare che popolano le strade. E se un giorno dovessi farti una passeggiata aldilà della via di Torpigna, non sarebbe difficile ritrovarsi ad ammirare petali d’ogni sorta volare in segno di festa al centro Induista. Se , una volta finito, avessi ancora voglia di festeggiare con una birra o due, ogni domenica estiva la comunità sudamericana è in festa e tu sarai sempre benvenuto. L’amore, a Torpignattara, lo trovi nelle strade, nelle piazze, oltre la paura, sentimento adulto e indotto dall’esterno, che a volte trova terreno fertile per sedimentarsi.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in Art

To Top