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Torna “Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo”

Dall’1 al 3 giugno 2018 a Roma the show must go on. Insignito di 4 Oscar del Musical al Teatro Brancaccio di Roma. 31 artisti sul palco. 850 mila spettatori. 332 rappresentazioni. Questi sono solo alcuni dei numeri della scorsa edizione del musical che torna dopo tre anni completamente rinnovato.

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Il nuovo musical debutterà a Milano il giorno di S. Valentino e, durante il suo tour che toccherà 10 città italiane, sarà a Roma dal 1 al 3 giugno 2018 al Palalottomatica.

Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo rivolge il suo appello ad un mondo che spesso non ascolta: uno dei temi chiave dell’opera è infatti la denuncia dell’incomunicabilità, che qui approda all’extrema ratio della morte. Amore e morte, gli argini che contengono il flusso di questa tragedia shakespeariana, sono qui rivisitati lasciando alla musica e alle coreografie il compito di trasmetterci emozioni e sentimenti.

La musica si fa aspra e dura nelle canzoni che esprimono odio, mentre nei passaggi d’amore abbiamo la  rotondità delicata dei giri armonici, dei recitativi e dei pianissimo. La musica accelera o rallenta a seconda che voglia far parlare l’istinto o il sentimento, la sfida o il presagio, il ballo o il funerale.

Il ritmo aumenta quando racconta scene di follia o di trasgressione o di abbandono di ogni morale, come nello scontro tra Tebaldo e Mercuzio.

Le ballate ci accompagnano lungo i sentieri psicologici: quello della passione tra i due innamorati, della sofferenza straziante in attesa di un prossimo incontro o quello della disperazione di Tebaldo.

La musica consente di mettere al centro della scena non tanto i personaggi quanto le loro emozioni, le loro paure, i loro ideali, i loro sogni; non i loro corpi ma le loro anime. Ecco allora che il racconto di Shakespeare, diventando senza luogo e senza tempo, eterno come l’amore e la morte di cui parla, svela un altro significato, più profondo e attuale: il rispetto per l’altro.

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Vincenzo Incenzo, autore della versione italiana, ci dice che Giulietta è una figura attuale, perché rappresenta una frontiera femminile in una società dove le donne sono ancora vittime di violenze, limitazioni e condizionamenti.

“Ama e cambia il mondo” è il modo per cambiare la Verona bella Verona dannata dove viviamo.

Giuliano Peparini, coreografo e regista romano di fama internazionale, che ha curato la regia di questo fantastico musical, ha rinnovato gran parte delle coreografie assicurandoci che anche per chi l’ha visto, questa nuova versione sarà uno spettacolo completamente diverso.

Romeo e Giulietta, “figli” di Shakespeare, adottati, tra gli altri, da Cajkovskij, Prokofiev, Zeffirelli e ora da David Zard,  “una coppia di amanti nati sotto una cattiva stella”, due giovani  che rifiutano i pregiudizi e i condizionamenti della cultura dominante lasciandoci un messaggio che dopo quattro secoli è ancora estremamente attuale: ama e cambia il mondo!

 

Alessia de Antoniis