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Torna l’Hacker Porn Film Festival

Kultur

Torna l’Hacker Porn Film Festival

7 giorni, 70 ore di programmazione, 6 film, 10 documentari, 60 cortometraggi, 1 anteprima internazionale, 40 anteprime italiane, corpi, sessualità, transizioni tra i generi.

Tutto questo è Hacker Porn Film Festival che tra il 24 al 30 aprile  al circolo Arci  30 Formiche torna per destabilizzare, interrogare e fornire spunti di riflessione intorno al post porno.

Il festival, giunto alla sua terza edizione, sarà ospitato dal 30 Formiche, Circolo Arci di via del Mandrione 3, punto di riferimento della scena underground italiana. Il giorno di apertura è già tutto un programma con la proiezione di punta, quella delle 21, affidata a (W/HOLE) di AORTA Films e The A.O. Movement Collective. Un film corale, che mescola danza, autonarrazione e pornografia: sarà un piacere poterne discutere con il regista Mahx Capacity, ospite del festival. Nei giorni successivi vale la pena ricordare il fuori concorso, Morgana Mayer con il suo nuovo film CONSICIOUS DREAM (sabato 27). Ci sarà anche CUMPER (venerdì 26), primo lungometraggio di Rosario Gallardo e ADORN, mediometraggio dell’olandese Jennifer Lyon Bell. Tra i documentari, ben 10 quelli in concorso, spicca un focus sul Brasile, con BIXA TRAVESTY, dedicato alla performer Linn Da Quebrada. Vedremo anche NARCISSISTER ORGAN PLAYER, autonarrazione della performer omonima e NON È AMORE QUESTO di Teresa Sala. Ancora indagine sui corpi e suoi modi di esplorare la mascolinità con i due mediotraggi RAUSCH e EMMANUEL IN THE DESERT e infine l’inchiesta sull’HIV di POTERE E PREGIUDIZIO. Ambiziosa anche la selezione cortometraggi. Raggruppati in sezioni dai titoli molto evocativi: GORGEOUS FUCKING e FUCKING DIFFERENT per celebrare gli infiniti modi di vivere la sessualità e le innumerevoli maniere di rappresentarla. NO FUCKING, sezione dedicata a pratiche non genitali di celebrazione del sesso e del corpo e ULTRAFUCKING per dimostrare che il sesso non è solo cosa da umani. ANIMAZIONE (no, non per bambini), la FOOD PORN e poi MAKE ME GLITCH, dedicata a porno, glitch digitali, modellazione 3D e utopie future.

FOCUS MARC MARTIN Marc Martin è un fotografo e regista francese. I suoi lavori combattono la sterilizzazione della cultura modellata sui codici dell’etero normatività dominante. Come atto di resistenza ai nostri tempi puritani e igienizzati. Porta alla luce la positività delle pratiche fetish più estreme.

TALKING PORN Ogni pomeriggio alle 18.30 la sociologa Mariella Popolla curerà uno spazio di dibattito aperto a tutti. Si parlerà di auto-ginecologia, di sesso e disabilità e di porno e tecnologia. Parleremo anche del gioco nel sesso e sex work.

WORKSHOP I workshop avranno luogo negli spazi di Fivizzano 27. Saranno cinque: Self Gynecology; Erotic Wrestling; Transe Rituals; Falbala Ropes; teoria e pratica legato al BDSM.

dettagli del programma su hackerpornfest.com

di Sara Graziani
19.153 P04 LocandinaHackerPornFilmFestival

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