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Su il Sipario. Due parole con l’attrice Sabrina Biagioli

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Su il Sipario. Due parole con l’attrice Sabrina Biagioli

di Claudio Riccardi

Un reading, ma senza leggio, privo della canonica rigidità di una lettura teatrale. Ma anche un monologo sull’umanità, due corpi vivi, due anime tormentate e tre attori pronti ad alternarsi sul palco del Teatro Hamlet il 19 e il 20 febbraio per  “Il boia e il Re”.

Un testo spietato e inclemente che non risparmia niente e nessuno. Un’indagine sulla violenza come strategia di conservazione e di autoaffermazione che senza giudizi, mediazioni o giustificazioni illustra la parte più feroce e primordiale dell’essere umano. Con tutte le sue conseguenze…

In esclusiva per PostIt Roma, abbiamo chiesto qualche dettaglio in più a una delle protagoniste dello spettacolo, Sabrina Biagioli.
Sabrina, presentaci lo spettacolo. “Se il pubblico si aspetta il classico reading, Il boia e il Re è tutt’altro! E’ un lavoro teatrale di ricerca e ruota intorno alla sfera delle emozioni”

Come si esprimono, le emozioni? “Io penso che l’attore abbia tre strumenti fondamentali per comunicare: il corpo, la voce e appunto le emozioni. Le emozioni si estrinsecano in ogni situazione attraverso la voce e il corpo. In questo meraviglioso testo emerge tutto ciò, ma non voglio rovinare la sorpresa al pubblico che verrà a vederci”

Adattamento e regia dello spettacolo sono affidati a Gina Merulla che dell’Hamlet è anche direttore artistico e che con Sabrina Biagioli ha dato forma ad altre interessanti produzioni. Per esempio il recente “Il quarto vuoto” andato in scena in diversi teatri romani e in ultimo anche a Napoli.

Sabrina, due parole su questo successo: “Mi piace definire Il quarto vuoto come un viaggio che noi sul palco intraprendiamo insieme al pubblico. Il quarto vuoto è il vuoto di un viaggio iniziatico, di un contenitore da riempire con incontri, situazioni, scossoni emotivi, novità in genere. Il tutto reso prezioso dalla presenza magnetica di un fuoriclasse come  Mamadou (Dioume, ndr)”

Romana di nascita, innamorata del teatro sin da bambina, Sabrina oggi divide il suo tempo tra l’Urbe e Monaco di Baviera.
Com’è, Monaco’ “Sono approdata qui per caso qualche anno fa e ho incontrato una realtà culturale di primo livello. Il teatro e le arti applicate in genere sono considerate di primaria importanza, gli enti locali investono, gli spazi sono adeguati, le iniziative non si contano. La partecipazione dei cittadini è molto forte, è’ bello vedere in platea famiglie intere, è bello vedere tanti ragazzi che masticano diverse espressioni culturali sin da piccoli”.

La Baviera ha insegnato e arricchito il bagaglio di Sabrina, che ha in serbo diversi progetti per il futuro he uniscano e approfondiscano le  anime del suo vissuto. E dunque approfondire anche il trade d’union con Roma, “le mie radici, la famiglia. Perché no…”, ammette, potrebbe arrivare anche un nuovo capitolo di “Io e mia sorella”, spettacolo realizzato nel 2018 “a 4 mani e un cromosoma in più”  con la sorella Viola e diretto all’Hamlet sempre da Gina Merulla. “Mi piacerebbe, sarebbe tanto divertente”, sorride Sabrina.

Intanto, ricordiamo l’appuntamento de “Il Boia e il Re”: 19 e 20 Febbraio, adattamento e Regia di Gina Merulla con Alessandro Catalucci, Sabrina Biagioli e Fabrizio Facchini.  Teatro Hamlet,  Via Alberto da Giussano 13 – Zona Pigneto

di Claudio Riccardi

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