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Stasera al Monk il progetto
Spartiti di Jukka Reverberi
e Max Collini con “Austerita’”

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Stasera al Monk il progetto
Spartiti di Jukka Reverberi
e Max Collini con “Austerita’”

Le narrazioni dell’ex voce degli Offlaga disco Pax sostenute dalle melodie del chitarrista dei Giardini di Mirò

Spartiti è il percorso che condividono Jukka Reverberi (chitarrista dei Giardini di Mirò) e Max Collini (voce e testi dei disciolti Offlaga Disco Pax) e “Austerità” è il loro primo disco in studio, che arriva dopo circa sessanta concerti negli ultimi due anni e un ep dal vivo realizzato in perfetta autoproduzione e già esaurito da tempo.

Partendo dalle narrazioni di Max e dalle sue passioni letterarie Spartiti ha sviluppato nel corso del tempo anche un’autonomia sonora e una loro peculiarità stilistica e i nove brani di Austerità, pur caratterizzati dall’inconfondibile voce narrante di Collini, spaziano di conseguenza in territori differenti sia in ambito testuale che per arrangiamenti e scelte di produzione rispetto ai gruppi di provenienza.

“Spartiti” mira a contestualizzare le narrazioni di Max in un ambiente che non si limiti alla sola sonorizzazione, portando le composizioni a un livello più profondo di interconnessione formale con i contenuti letterari. Partendo da alcuni stralci tratti da autori quali Pier Vittorio Tondelli, Simona Vinci, Paolo Nori, Gianluca Morozzi, Simone Lenzi, Arturo Bertoldi, Matteo B. Bianchi e altri ancora, Max Collini si addentra nella sua personalissima interpretazione della letteratura contemporanea italiana aggiungendo alcuni racconti inediti scritti di suo pugno.

Nelle storie di Max, l’immaginario condiviso del duo scarta di volta in volta verso la letteratura, la politica – o quel che ne resta -, l’autobiografia e, per quanto in forma non convenzionale, perfino la canzone.

I brani del disco affrontano vicende intime, personali, austere (appunto) ma non per questo meno collettive. Le scoprirete immersi in un panorama sonoro che accresce l’evocatività e il coinvolgimento emotivo dell’ascoltatore, che in pochi attimi passa dalla leggerezza alla commozione, dall’ironia del senno di poi all’ingenuità di quanto avrebbe potuto essere e che non sarebbe stato mai.

Nel frattempo Jukka Reverberi si destreggia tra tappeti sonori d’ambiente digitale, chitarre dilatate e gingilli analogici, sfidando l’anarchia espositiva di Max per restituire un canovaccio che presenti e rappresenti i luoghi e i tempi in cui sono nate e cresciute le culture politiche, musicali ed umanistiche da cui entrambi provengono. Le chitarre, le batterie campionate e le melodie del chitarrista dei Giardini di Mirò, autore di tutte le musiche, sostengono la voce di Max, sempre più a nudo nella consapevolezza che se non è possibile cambiare il mondo si può sempre cercare di fare in modo che il mondo non cambi troppo noi stessi.

Nel 2014 è uscito il primo disco ufficiale di “Spartiti”. Si tratta di una curatissima edizione limitata tratta da una esibizione dal vivo tenuta a Pesaro il 14 febbraio del 2014 alla Casa del Popolo di Villa Fastiggi. Il formato, un particolare “cd+libro”, contiene alcuni dei testi originali dello spettacolo scritti appositamente da Collini ed è stato realizzato in tiratura limitata e numerata dall’etichetta Secret Furry Hole. Nel 2016, dopo quasi due anni di spettacoli dal vivo, l’11 Marzo è uscito “Austerità”, il primo disco in studio. Spartiti non si ferma e ora è in tour. Saranno a Roma al Monk club il 15 aprile.

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