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Solo l’essere RAZZISTI è ILLEGALE

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Solo l’essere RAZZISTI è ILLEGALE

Sabato 21 ottobre “Non è reato”, la manifestazione per dire basta al razzismo.

L’urgenza di scendere in piazza per manifestare che Nessuno è Illegale ed affermare  Ius Soli come battaglia di civiltà essenziale per iniziare a demolire le impalcature del razzismo istituzionale. È arrivato il momento di dire con forza che bisogna smettere di tollerare l’intolleranza, che occorre togliere qualsiasi spazio all’ odio razziale perchè “Migrare, non è reato. Accogliere, non è reato. Povertà, non è reato. Solidarietà, non è reato. Dissenso, non è reato”. 

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L’appello per la manifestazione nazionale contro il razzismo, a Roma domani sabato 21 ottobre, è anche un manifesto per “un Paese diverso”, che sia innanzitutto “inclusivo”. Nell’Italia che si prepara alla campagna elettorale, tra slogan populisti e difficoltà a far approvare la legge che riforma la cittadinanza per gli stranieri, c’è chi sceglie di dissentire e reclamare “ l’uguaglianza, contro ogni forma di razzismo, per lo Ius soli e i corridoi umanitari, contro l’esternalizzazione delle frontiere, i lager in Italia e in Libia, le leggi discriminatorie promosse dai ministri Orlando e Minniti”.

Quest’estate, governo, giornali e gruppi di estrema destra hanno dichiarato guerra all’umano. Attraverso l’attacco alle ONG, hanno legittimato l’assasinio di centinaia di migliaia di esseri umani. Il ministro Minniti ha imposto delle regole per ostacolare il salvataggio delle persone alla deriva e ha stretto accordi con le milizie libiche (colluse con i trafficanti e, secondo alcune fonti, vicine all’ISIS). Il governo del Partito Democratico, intanto, ha finanziato con miliardi di euro pubblici l’apertura di campi di concentramento in Libia.

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La società civile si mobilita per un’altra visione di cittadinanza ed accoglienza. Spazi sociali, esperienze solidali, laboratori territoriali di mutualismo e di solidarietà attiva, collettivi e comunità di migranti auto-organizzati, donne e uomini consapevoli che la responsabilità della crisi attuale non è nei migranti, ma le tante problematiche sociali, clima di odio razziale e di guerra ai poveri che sta imperversando nelle nostre città e che viene alimentato, derivano dal malgoverno e da politiche di accoglienza corrotte.

 

Tra le prime adesioni: Don Raffaele Nogarodon Luigi CiottiAndrea CamilleriToni ServilloCarlo PetriniEnrico IannielloLuciana CastellinaMoni OvadiaGiuseppe Massafra. Poi i vignettisti Vauro,   Natangelo, Mauro Biani, Altan e Staino. La manifestazione, che sarà condotta dalla giornalista e scrittrice Francesca Fornario, inizierà con un torneo di calcio tra squadre multietniche, e proseguirà con un corteo nelle vie di Roma a partire dalle 14.30. In piazza Vittorio Emanuele si alterneranno testimonianze di giovani stranieri a brani musicali.

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Il concentramento di Piazza della Repubblica afferma il diritto all’esistenza e l’idea di un’altra accoglienza, che non si basi sul business dell’immigrazione, sullo sfrutamento del lavoro nero ma che, attraverso pratiche solidali e di mutualismo, promuova diritti e percorsi inclusivi.

 

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