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Roma Pride, grande parata libertaria per le vie della città

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Roma Pride, grande parata libertaria per le vie della città

Il Roma Pride è determinato e scende in piazza “perché non ci accontentiamo di poche briciole di diritti”.

Da oltre venti anni il Roma Pride è l’espressione più alta della lotta che vede unite le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, transgender, queer e intersessuali. La sigla lgbtqi che li  contraddistingue  raccoglie al suo interno le varie anime della comunità che lotta pacificamente per  conquistare la piena parità e uguaglianza. «Lo slogan del Roma Pride 2016, spiegano gli organizzatori – Chi non si accontenta lotta, non deve lasciare dubbi a nessuno: la recente legge sulle Unioni Civili ha segnato un passo importante nel riconoscimento, seppur minimo, di diritti alle  persone lgbtqi, soprattuttorispetto a un passato che è stato sordo e cieco alle nostre  richieste. La legge rimane tuttavia una legge al ribasso, meno del minimo sindacale che ci saremmo aspettati e che relega nell’oblio proprio coloro che dovevano essere invece tutelati per primi: i nostri figli e le nostre figlie».

Sabato 11 Giugno il Roma Pride sfilerà per le vie della città con la grande Parata per rivendicare i diritti di tutte e tutti coloro che da anni lottano per il riconoscimento e la  visibilità delle proprie differenze. «Alla politica chiediamo anche una legge contro omofobia e transfobia, maggiore attenzione ai programmi di educazione alle differenze nelle scuole, che non si ostacolino più le campagne di informazione e sensibilizzazione su Hiv, Aids e malattie  sessualmente trasmissibili, che si faccia finalmente un passo avanti nel riconoscimento e tutela delle persone transessuali e intersessuali, troppo spesso discriminate, infine una particolare attenzione a tutte e tutti coloro che vivono spesso doppie discriminazioni per la loro diversità e il loro orientamento sessuale, come le persone sorde».

Ad anticipare la parata una campagna di comunicazione visiva come  sempre nuova e originale. All’interno delle quattro foto utilizzate vengono evidenziate le differenze dei vari soggetti che fanno parte della comunità, mescolandoli in maniera irrituale ma efficace. Molti i riferimenti storici e politici che saltano subito all’occhio: un gruppo di nuotatori gay fa da cornice a una drag queen nell’atto di lanciare un tacco, chiaro riferimento a Sylvia Rivera e ai moti di Stonewall del 1969; una famiglia formata da due donne con il proprio figlio accanto a un rappresentante della  comunità ursina; un ragazzo gay, una ragazza lesbica e un transessuale (FtM); una cantautrice e una ragazza bisessuale e bisessuale rappresentante della comunità lgbtqi sorda. «Il Roma Pride è forte e determinato e scende in piazza perché non ci accontentiamo di poche briciole di diritti e perché vogliamo ribadire ad alta voce alla politica di affrettare il proprio operato per la reale tutela delle persone lgbtqi».

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