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“Ansia e disagio” il nuovo album di Giancane

Lo scorso mese è uscito Ansia e disagio (Woodworm Label), il nuovo album di Giancane, che verrà presentato il 7 Dicembre al Monk di Roma. Perché gli Italiani dovrebbero rallegrasi di questa notizia?! Perché è un ottimo disco.

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Giancane ci ha già ampiamente abituato ai suoi colpi di genio, alla sua ironia caustica, alle provocazioni sagaci, ma con questo disco si è superato.

Dal punto di vista del suono il nuovo album è caratterizzato da chitarre, chitarrine e chitarroni molto in primo piano, come si addice alle origini folk’n’roll dell’artista, ma ogni tanto strizza l’occhio anche al synthpop, o ne fa una specie di parodia, con lunghe cavalcate di cassa dritta e “lead” dal suono studiatamente vintage. Ci sono anche delle ospitate improbabile sparse in giro qua e là, a sparigliare il mazzo, come l’assolo di Ludovico “Sbohr ” Piccinini dei Prophilax (2 volte 6) a fare il verso al miglior Vasco, o la fisa di Alessandro Marinelli, compagno di avventura anche ne Il Muro Del Canto, che imita i tradizionali zampognari di Natale (su Buon Compleanno Gesù), o anche il rap di Tarek Iurchich (Rancore).

Giancane 5 Alice Nucci

Ma è come autore secondo noi che Giancane si distingue davvero dalla massa. Prende in giro la narrazione un po’ patinata degli anni ‘80 dei Thegiornalisti raccontando l’altra metà della spensierata epoca dei paninari e degli yuppies, quella più oscura, fatta anche di siringhe usate e limoni per disinfettarle (Limone). Scrive il sequel di Vecchi di merda, indirizzando il suo odio stavolta verso i bambini, o meglio, verso i loro genitori in realtà (Odio i bambini). Prende in giro l’ipocrisia di fondo dei raduni familiari, e tante altre cose. Prende in giro anche sè stesso, intendiamoci, e tutti gli ipocondriaci come lui (Ipocondria). Insomma, non risparmia nessuno. Meno che mai i fascisti (Adotta un fascista anche tu), insieme anche al collega Lucio Leoni, su input di Kabuhm, il format web che ti chiude in una stanza per novanta minuti per scrivere una canzone partendo dal titolo. Il mio pezzo preferito? Sarà che siamo a Dicembre, ma Buon compleanno Gesù la trovo davvero molto cantabile.