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Primo maggio in alternativa si legge Concertone

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Primo maggio in alternativa si legge Concertone

Eppure MUSICA E LAVORO non so ancora tanto amici. Sul palco della 29esima edizione del famoso Concerto d’Italia, un palinsesto ricco di nomi nostrani e internazionali da far già venir voglia di ballare

In arrivo un primo maggio stracarico di musica.
Peccato però che ci risveglierà comunque il giorno dopo in un Paese dove il lavoro è un diritto e si festeggia per onorarlo, ma rimane ancora la più grande variabile di un futuro che sembra sempre più incerto. Bella la musica, bello tutto. Ricordiamocelo però, che in Italia le carriere artistiche ancora non sono chiamate ”LAVORO”. Io comunque rimango fiduciosa e non dispero, arriverà il tempo di un’ “Italia che vorrei” in un cui Arti e Mestieri torneranno ad essere parte di una sola cosa. La festa allora lì, sarà non solo il primo Maggio. Per ora, godetevi il concerto.
Dalle prime ore del pomeriggio fino a notte inoltrata l’appuntamento è per tutti in Piazza San Giovanni in Laterano. In festa e sotto palco, gli italiani onorano così la giornata del lavoro. Compaiono tra gli attesissimi i Subsonica e i Negrita, entrambi freschi dei nuovi album usciti lo scorso inverno, rispettivamente “8” e “I ragazzi stanno bene”. Immancabili note Indie arriveranno dalle esibizioni degli Ex-Otago, Manuel Agnelli, leader degli Afterhours – qui in veste di solista e Zen Circus, band che sulla cresta dell’onda già da un decennio, spicca finalmente il volo con l’esperienza sanremese del ultimo Festival lanciando il singolo “L’amore è una dittatura”. Presente Daniele Silvestri, anche lui passato per l’Ariston, portava “Argentovivo” parte di un album “Tempi modesti” manifesto e grida d’aiuto di una società in declino morale, decisamente tra gli artisti più giusti per onorare la Festa dei Lavoratori. Sarà in tour fino al prossimo Novembre, tanto per avere tutto il tempo per non perderlo! Per completare il tutto e soddisfare ogni orecchio, si aggiunge del buon vecchio e sano rock: Noel Gallagher e i FASK. Un passaggio veloce tra leggenda e novità: l’ex Oasis, headliner indiscusso della giornata ritorna a Roma a far cantare i più nostalgici e i FASK, gruppo più in erba ma che promette bene, anche loro di recente lancio con “Forse non è la Felicità”.

di Giulia Strippoli

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