Connect with us

PRIMO MAGGIO. Festa dei lavoratori e delle lavoratrici

Editoriale

PRIMO MAGGIO. Festa dei lavoratori e delle lavoratrici

Che in Italia il Primo maggio sia proprio vicino al giorno della Liberazione, mi è sempre sembrato un segno, quasi ad indicare una chiave di lettura: connettere quei due appuntamenti non solo per un bel ponte di primavera, ma per costruire uno scudo di difesa e reazione alle ingiustizie e ai soprusi di ieri e di oggi.

Uno di quei giorni che non perde mai il suo fascino e la sua estrema attualità. Non c’è bisogno neanche di particolare memoria storica per apprezzarne il senso e la bellezza.

E come non fare dunque auguri dedicati? Oltre a quelli indiscriminatamente rivolti a tutti e tutte, consentitemi auguri in chiave un po’ transfemminista, per porre l’accento su un aspetto che mi sta molto a cuore.

Per esempio auguri a tutte quelle donne che hanno ascoltato dalle loro orecchie durante un colloquio di lavoro: è fidanzata, vorrebbe dei figli? Firmiamo queste dimissioni in bianco?

Auguri a tutti i lavoratori e lavoratrici costretti ogni giorno ad ascoltare la retorica della famiglia e della maternità, per poi ritrovarsi senza posto nei nidi e con una conciliazione dei tempi di vita impraticabile.

Auguri a tutti i gay e trans che hanno sentito forte la discriminazione e il giudizio, spesso ad opera di chi da buoni consigli perché non può dare cattivo esempio.

Buon primo maggio al paese che si permette di avere, a tutti i livelli scolastici, studentesse brillanti per poi finire in un buco nero nel mercato del lavoro, quasi sempre con ruoli marginali.

Auguri alla nostra economia che consente di lasciare a casa più della metà delle donne e di perpetrare un gap salariale gigantesco.

Auguri alle migranti e ai migranti di tutti i sud del mondo, sfruttati e vessati.

Auguri anche a tutti gli orfani dell’articolo 18.

Auguri alle bambine e ai bambini, affinché sentano il primo maggio come l’eredità di una storia di lotte e di conquiste.

Auguri alle famiglie di chi sul lavoro ha perso la vita.

W il primo maggio, dunque, festa dei lavoratori e delle lavoratrici di tutto il mondo. E’ festa grande, ancora e sempre occasione per suscitare riflessioni, voglia di ricatto, speranza, lotta, libertà.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in Editoriale

To Top