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Potere al popolo: della bicicletta! #5 Aprile – Lo Smog

La puntata di Aprile 2018 della rubrica di Post It dedicata al mondo della bicicletta a Roma parla dello smog e di alcune interessanti iniziative di cicloattivismo che si terranno in città questo mese.

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Bentrovati a questa nuova puntata della nostra rubrica dedicata al mondo della bicicletta.

Finalmente sembra che l’inverno sia passato e che con Aprile torni la dolce stagione. La migliore per girare i sette colli in sella a una bella biciclettina. Davvero non ci sono più scuse per lasciarla a casa: non fa più freddo, non piove più, il venticello soffia fresco e leggero, quasi ad invitare tutti i Romani a prendere la bici e a mettersi a planare con soavità lungo le nostre strade e stradine costeggiate da alberi in fiore.

Eppure, purtroppo, non sarà così.

La maggior parte dei nostri concittadini continuerà a prendere il mezzo privato, congestionando le strade e i nostri polmoni di smog e polveri sottili. Ma perché?! Perché, mi chiedo io.

Un indizio ce lo offre un fan di questa rubrica, il simpatico David Angeloni, che ci ha scritto all’indirizzo redazione@postitroma.it (fatelo anche voi, è gratis!) per suggerirci due temi da trattare.

Uno è quello della sicurezza. L’altro è quello dell’inquinamento dell’aria.

Vabbè, sul tema della sicurezza prima o poi è chiaro che ci saremmo arrivati, è uno dei temi più importanti e delicati, e sicuramnte di non facile soluzione, purtroppo. A proposito di questo tema così importante, cogliamo l’occasione per segnalare due eventi cruciali che si terranno a Roma proprio durante questo mese. Uno è la Bicifestazione 2018 di Sabato 28 Aprile, autentica invasione di biciclette da tutta Italia che occuperà Via Dei Fori Imperiali dalle 16.00 alle 19.00. E’ un evento organizzato nel contesto più ampio della grande campagna di sensibilizzione #salvaiciclisti per rivendicare “meno automobili e più libertà di muoverci a piedi, in bici, con i mezzi pubblici e combinando queste modalità.” Prima ancora, il 15 Aprile, si terrà invece un evento molto carino chiamato Romapedala 2018, organizzato dall’Associazione • Salvaiciclisti • Roma, il cui comunicato recita: ”Chiama i tuoi amici, prendi la tua bicicletta e unisciti al bicibus più vicino a te. Scoprirai che Roma è una città a misura di bicicletta. Tutti i bicibus arriveranno fra le 12.00 e le 13.00 in Via dei fori Imperiali.”

Bene, dopo queste due importanti comunicazioni di servizio, veniamo a noi.

Lo smog, dicevamo. Lo smog è uno dei più gravosi costi sociali causati della tirannia delle automobli. Questo costo lo si può definire sociale perché lo paga la società nel suo insieme, paradossalmente e soprattutto lo pagano i suoi componenti più deboli e chi neanche usa l’automobile: i bambini per esempio, che vivono ad altezza “tubo di scappamento”; i poveri, costretti spesso a vivere in quartieri e case letteralmente soffocate dal traffico pesante; gli anziani e i malati, che più di tutti accusano l’alto tasso di polveri sottili ed inquinanti contenuti nell’aria.

E che dire dei ciclisti invece?!

C’è chi pensa che i ciclisti siano più esposti alle polveri sottili di altri utenti dela strada, e soprattutto degli automobilisti stessi, ma in realtà questa convinzione è errata. Ci sono studi infatti che dimostrano che le polveri sottili e gli altri inquinanti prodotti dai tubi di scappamento tendino a concentrarsi in ambienti chiusi, per esempio dentro l’abitacolo di un’automobile, mentre invece tendono a rarefarsi all’aperto, spinti dal vento edai movimenti d’aria. Certo, va anche detto che spesso il ciclista in marcia ha una respirazione più profonda dell’automoblista, a causa dell’attività fisica che sta compiendo nel pedalare. Si può senz’altro consideare quindi l’idea che inali più aria e conseguentemente più polveri e che queste arrivino pù in profondità nei polmoni che se stesse fermo. Ma in ogni caso il buon senso e i dati statistici calcolati i pro e i contro suggeriscono che viaggiare in bicicletta, anche in una città congestionata come Roma, procura più benefici alla salute, allapparato cardio vascolare e alla forma fisica in generale, che non danni.

Ma come si può fare comunque per minimizzare questi danni da inquinamento?! Sicuramente si può cercare di evitare le strade più pesantemenete trafficate, dove presumibilmente si concentrano le maggiori quantità di inquinanti, e preferire le stradine secondarie. Ma questa soluzione probabilmente allungherà i tempi di percorrenza. Se non sei un corriere e pedali senza particolare fretta potresti tranquillamente prenderla in considerazione.

In alternativa o in agiunta c’è anche chi si procura una mascherina di quelle supertecniche con filtro ai carboni attivi e quant’altro. Ce ne sono diversi modelli in vendita nei negozi di biciclette e un’infinità acquistabili online a prezzi abbordabili. Ce ne sono anche di esteticamente gradevoli. In quanto a comodità le opinioni sono discordanti. C’è chi non ci fa più neanche caso dopo averci fatto l’abitudine, e chi invece dopo un breve esperimento l’ha subito accantonata perché troppo scomoda, perché fa sudare o perché filtra troppo l’aria e causa il fiatone quando si pedala di buona lena.

Insomma, potresti fare una prova e vedere come ti trovi.

In ogni caso sappi uno dei migliori modi per risolvere il problema delle polveri sottili e dell’inquinamento atmosferico in città è quello di non produrne affatto. Quindo dajje forte, inforca sta bici e ci vediamo in giro per Roma, che a primavera è un’incanto 😉

 

 

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Adriano Bono, il curatore di questa rubrica, è un cicloattivista di Roma da sempre impegnato sul fronte della diffusione della cultura della biciletta. Come musicista è l’autore di diversi “inni” al velocipede e sigle “non ufficiali” della Ciemmona