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L’Estate Romana 2018 anche al Gay Village di Testaccio

Dove un bacio può essere Rivoluzione

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Chi ha portato avanti le grandi battaglie per i diritti civili del secolo scorso, forse non avrebbe mai immaginato che ancora oggi, a Roma, una donna come Imma Battaglia – in nomen omen – dovesse dichiarare Qui si fa la resistenza! Questa manifestazione, oggi più che mai, è una manifestazione politica. Invece è quanto ha detto alla presentazione della XVII edizione del Gay Village.

Ha poi aggiunto che quando, dieci anni fa, la manifestazione fu spostata nel quartiere dell’Eur, non si comprese che quel decentramento, offerto da un’amministrazione di sinistra, fosse in realtà un tentativo di esilio in un quartiere fortemente respingente. Imma ha ricordato l’impegno, anche economico, per proporre un’offerta culturale forte in un quartiere poco incline a questo tipo di politiche, e le intimidazioni subite che culminarono nel 2016 con una sparatoria, per fortuna senza feriti, davanti ad uno degli ingressi del Gay Village.

Purtroppo – ha aggiunto Imma – Roma è parte di un Paese che sta andando in una direzione razzista e omofoba e anche il quartiere di Testaccio non ha accolto favorevolmente il ritorno della manifestazione capitolina. Ma è giusto stare qua, al centro di Roma, perché la cultura e la società possono progredire solo attraverso l’unione di quelli di noi che portano un messaggio di grande civiltà. Ringrazio il CAE perché questo è un luogo di resistenza, come lo è la Casa Internazionale della Donna.

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Dello stesso tono sono state le parole di Massimiliano Vado, per il quale Questa è un occasione non per fare spettacolo ma per fare politica.
Fare politica attraverso la cultura è la cifra della manifestazione. Rubo le parole ad Irma Battaglia dicendo che chi pensa che qui si faccia solo discoteca, dice una cazzata. Nei tre mesi, dal 31 maggio all’8 settembre, in cui si svolgerà la manifestazione, si alterneranno appuntamenti di teatro, musica, presentazione di libri, contest, stand up comedy, drag e burlesque show. Sarà un vero e proprio villaggio, una casa sempre più aperta a tutti.
La mission della prima edizione, nel 2002, era di diffondere la cultura omosessuale agendo sulla paura del diverso. Sarebbe bello se potessimo diffondere la cultura del rispetto. Rispetto per sostituire quella pericolosa parola che è tolleranza, che ci fa sentire così politically correct, così a posto con la coscienza, ma che nasconde una grandissima arroganza: quella di dire “io ti tollero”. Chiudete gli occhi e immaginate di sentirvi dire “Io ti tollero”. Iniziamo dal rispetto. Davanti al rispetto non ci sono diversità, non ci sono diverse forme di cultura. C’è un grande dipinto composto da tantissimi colori, diversi tra loro, ma ognuno fondamentale per la riuscita dell’opera d’arte.
E’ con questo spirito che vorrei sentirmi a casa in questo grande villaggio, perché anche io sono diversa: sono etero, non sono vegana e neanche vegetariana.

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Durante le quindici settimane dedicate di kermesse Imma Battaglia, Eva Grimaldi e Pino Strabioli faranno da padroni di casa, accogliendo i numerosissimi ospiti italiani e stranieri. Franca Leosini, Drusilla, Syria, Gianmarco Tognazzi, Michela Andreozzi e Massimiliano Vado, Generazione Disagio, “Caput Mundi Summer Edition”, il concorso per giovani burlesquer e boylesquer, Roxana, Ines Boom Boom, Simona Grazzini, Stella Anton, Irene Canino e Noelle, il trio
Ladyvette formato dalle iconiche Teresa Federico, Valentina Ruggeri e Francesca Nerozzi, accompagnate dal pianista Roberto Gori e tantissimi altri.
In un’area di 20.000 mq ci saranno due palchi, due piste da ballo, una pista skate fissa e un campo da basket; la cucina di Simone Salvati, che spazierà dalla caffetteria al truck food, tutto con prodotti biologici a km zero, e quella del ristorante Stazione Posta; un asilo dei cani  per gli amici a quattro zampe.

Alessia de Antoniis