Connect with us

Onde e vite profonde, le donne delle Isole Eolie al Teatro Trastevere

Senza categoria

Onde e vite profonde, le donne delle Isole Eolie al Teatro Trastevere

La recensione di Claudio Riccardi

Un’immersione profonda, che solo il mare, la sua immensità, le onde e i suoi misteri nascosti, possono regalare. “Mare” si intitola lo spettacolo andato in scena il 28 e 29 gennaio al Teatro Trastevere, scritto e interpretato con viscerale intensità da Francesca Pica.
Soggetto della produzione è una storia nascosta portata alla riva della cronaca, ha i tratti di una leggenda millenaria ma l’evidenza della realtà, è il racconto della vita delle donne pescatrici delle Isole Eolie.

Già, perché  fino alla metà del Novecento le donne eoliane hanno sfidato quotidianamente il mare, a remi o a vela, di notte e di giorno, anche senza i loro mariti o fratelli, da sole o organizzate, addirittura incinte o con i loro bambini appena nati, per mantenere sé stesse e le loro famiglie.

Di qui lo spunto per la rielaborazione drammaturgica esposta tutta d’un fiato da Francesca Pica, sorretta nella scrittura dalla libera interpretazione di alcuni saggi  – “Donne di mare”, “La danza delle streghe” e “I confini irreali delle Eolie” – a firma dell’antropologa Macrina Marilena Maffei. Mare è un progetto tutorato dalla compagnia Le Belle Bandiere col patrocinio morale del Comune di Lipari e con il sostegno del Teatro Trastevere.

Veniamo alla scena.
Una donna fa un sogno, inizia a parlarne e scivola in una notte nera – atmosfera resa magistralmente dal lavoro di Simona Parisini – in una piccola isola, in una piccola spiaggia di sassi, dove una donna incinta aspetta che il marito la raggiunga per poter tirare la rete a terra e recuperare il pescato. Nell’attesa il tempo e lo spazio si dilatano, realtà e fantasia si confondono. Visioni, incontri inaspettati, viaggi e ricordi aprono la possibilità a cose impossibili. Miti, simboli e figure arcaiche, ora amichevoli ora minacciose, svelano le isole Eolie e la loro feroce bellezza, tra storie di majare, pescatrici e serpi con i capelli. Il parto irrompe all’improvviso assottigliando irrimediabilmente il confine tra l’ordinario e lo straordinario, fino a fonderli. “Mare” è la storia di un mondo fatto tanto di stenti quanto di mistero. Un’ odissea al femminile, un mondo in cui la delicatezza e la leggerezza dei culti contrasta una quotidianità cruda e rigida, fatta di grandi fatiche e di continue vessazioni.

Dopo la tappa romana, lo spettacolo sarà ospite allo Spazio Rimediato a L’Aquila il 4 Aprile e nella stagione Mutaverso Teatro a Salerno il 13 Maggio.

 

Claudio Riccardi

 

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in Senza categoria

To Top