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MedFilm Festival.
Confini, territori e popoli.
L’Europa e le sue contraddizioni

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MedFilm Festival.
Confini, territori e popoli.
L’Europa e le sue contraddizioni

Dal 4 al 12 Novembre torna la kermesse cinematografica più antica di Roma, lontana dallo star system, dai red carpet e dalle grandi distribuzioni. In apertura l’anteprima italiana dell’ultimo film del regista egiziano Yousry Nasrallah. Ospiti d’onore della ventiduesima edizione Iran e Tunisia.

Tutela dei diritti umani e dialogo interculturale, lotta al razzismo e alla xenofobia, promozione e diffusione della cultura europea e mediterranea, questi sono alcuni tra gli obiettivi che muovono il MedFilm Festival, il primo e più importante evento in Italia dedicato al cinema del Mediterraneo.

Anche quest’anno il festival si tiene nella storica multisala del Cinema Savoy e nelle biblioteche e centri culturali delle periferie. Un inno al dialogo, per esplorare e scoprire la ricchezza culturale dei paesi delle due sponde. MedFilm per questa edizione ospiterà due vetrine speciali dedicate ai paesi d’onore, Iran e Tunisia; con l’intento di riannodare i fili che uniscono popoli e culture, piuttosto che i muri e le divisioni che li separano. E quale momento migliore questo per parlare, attraverso la settima arte, della bellezza ma anche delle difficoltà e delle problematiche che affliggono da sempre il Mediterraneo. Proprio in questi giorni, infatti, è in corso  lo sgombero di una parte della Giungla di Calais, il grande campo profughi del nord della Francia. Sei mila persone, che fuggono da guerre e miseria, in attesa di riuscire a passare lo stretto della Manica e raggiungere l’Inghilterra oltrepassando gli affilati fili spinati culturali eretti dalla moderna Europa.

Apre la 22ma edizione Brooks, Meadows and Lovely Faces (Al Ma’ wal Khodra wal Wajh El Hassan), di Yousry Nasrallah, protagonista attivo della primavera araba. Uno scatenato melodramma che, dietro la patina scintillante, nasconde un punto di vista problematico e politico sul proprio Paese, minacciato dalla repressione di ogni dissenso. Yehia e i suoi figli, Refaat e Galal, gestiscono una società di catering specializzata in ricevimenti. Sua nipote, Karima, è promessa a suo figlio maggiore, Refaat, ma in realtà lei ama un altro. Refaat a sua volta è innamorato di Shadia, una donna divorziata appena tornata dagli Emirati Arabi. Shadia è attratta da lui ma teme la differenza di età e di posizione sociale. Galal, il figlio minore di Yehia, è uno sciupafemmine dal passato turbolento che è stato sposato con la sorella di Karima, morta dando alla luce il figlio Amir. Durante una festa di matrimonio allestita da Yehia e i figli, Farid Abou Rayya e la ricca moglie, Om Roaya, tentano di forzare la volontà di Yehia affinché ceda loro l’azienda. Nel frattempo, durante le nozze Karima trova il modo di rivelare i propri sentimenti all’uomo che ama.

.brooks

«Ho iniziato a scrivere questo progetto nel 1996 – spiega il regista- volevo fare un film sulle cose che amo: il cibo, il sesso, l’amore e, ovviamente, la libertà. Per molto tempo, i politici mi hanno impedito di realizzarlo».

Dalla Tunisia, arriva in anteprima italiana Hedi di Mohamed Ben Attia, film rivelazione della Berlinale 2016, dove il protagonista Majd Mastoura –  ospite a Roma per presentare il film – ha vinto l’Orso d’Argento come miglior interprete maschile. Una love story ambientata nella città costiera di Mahdia, che – nelle parole del suo autore – “è un’analisi della gioventù tunisina dopo la rivoluzione, il crollo di Ben Ali e ciò che il mondo intero ha poi chiamato la Primavera araba”.

Con la consueta e preziosa attenzione nei confronti di cinematografie che faticano a trovare la via della distribuzione nelle sale del nostro paese, il MedFilm conferma le sue sezioni competitive: il Concorso Ufficiale “Premio Amore e Psiche”, il Concorso Internazionale Documentari “Premio Open Eyes”, il Concorso Internazionale Cortometraggi “Premio Methexis” e “Premio Cervantes”.

Ampio spazio sarà inoltre dedicato al cinema italiano con la vetrina Le Perle, focus sul  cinema indipendente e i suoi giovani autori.

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