Connect with us

Letizia va alla guerra La sposa e la puttana

ARTICOLI

Letizia va alla guerra La sposa e la puttana

La recensione di Federica Guzzon

Letizia è un nome che rappresenta due donne, l’una vissuta durante la prima guerra mondiale, l’altra nella seconda.
Letizia di nome e di fatto e di fatti ne fanno, entrambe, fatti che la guerra porta a fare. La prima è una sposa che vede il suo uomo partire per il fronte e non sa stare ferma. Allora parte anche lei, a nord, dalla cugina Maria e lì insieme ad altre donne si espone, aiutando i soldati, portando loro da mangiare.

TD3A1435

Incredibile: siamo abituati a mariti partiti e mai più tornati, mentre le donne, a casa, non avevano notizie e piano piano imparavano ad andare avanti. Stavolta è la donna a morire sul fronte, a mostrare coraggio, con quella speranza di rivedere tra i volti dei soldati quello del suo amato. Agnese Fallongo veste l’abito della sposa fantasma, che ci racconta la sua storia a distanza di cento anni, per un desiderio di memoria, perché gli innamorati possano non più essere divisi dalla guerra.

L’attrice interpreta poi l’altra donna, in biancheria intima, siamo nel ’58 e lei si ritrova a prostituirsi, non per scelta. Un’orfana di Latina che a 18 anni viene chiamata da una zia di Roma, per lavorare nella sua ditta di pulizie. Ma i calzoni non li deve stirare, li deve togliere e così Lina diventa Letizia e si scorda di sé. Finché un giovane se ne innamora, ma ecco che il destino le volta le spalle: la sifilide la trattiene nel bordello per sempre.

Due storie, un nome e una tragica fine, due dialetti e lo stesso amore oppresso dalla guerra. Per creare un intimo ascolto il pubblico viene fatto accomodare sul palco, rivolto alla platea. Nel palchetto si vede una figura muoversi al lume di candela, che poi arriva dal fondo cantando in siciliano. Sul proscenio la aspetta Tiziano Caputo che suona e suonerà per l’intera durata, recitando e cantando.

Ogni tragedia parte da una commedia e si ride quando Letizia racconta in siciliano l’inizio della sua storia, quando andava in chiesa con sua madre davanti e sua nonna dietro. Le imita mentre le dicevano di tener basso lo sguardo: l’educazione, l’ingenuità, la fanciullesca. Grazie alla musica entriamo in quel mondo che ora ci appare lontano, ma che conosciamo tramite i racconti dei nonni, la letteratura, la storia. Non ci aspetteremmo di certo quella commozione nell’epilogo, ci coglie impreparati, ci fa soffrire.

TD3A1252-1024x683

Poi si passa dalla Sicilia a Roma, ritorna il dialetto, che porta con sé altra musica, altre espressioni, altre movenze. Si torna a ridere, giocando con la malizia stavolta, in uno stile burlesque nella Casa del Peccato di Sora Gemma. Piano piano si riaffaccia il dolore e viene raccontata la perdita di verginità con un uomo che le mette in mano 15,63£: il suo prezzo. La luce rossa del bordello scompare e nel buio Letizia è sola nella luce di una porta aperta, uno spiraglio nel suo cuore.

La regia di Adriano Evangelisti non sbaglia un colpo, ci avvicina a questi due monologhi in uno spazio stretto, ci conquista con l’umorismo e ci lega con dolore. Uno spettacolo che ti cambia, perché non puoi tornare a casa come ne sei uscito e mentre canticchi “canto per chi non ha fortuna” ricordi, ricordi che l’amore va difeso, che l’amore è l’unica cosa che conta.

Senza dubbio questo non sarebbe stato possibile senza la grande prova di Agnese Fallongo che dalla voce al corpo dimostra di sapersi perdere con lucidità nei suoi personaggi per portarci altrove. Insieme a lei Tiziano Caputo che le fa da spalla interpretando i due amanti e riempiendo il palco d’energia con la sua dote sonora.

Di artisti così se ne vedono pochi in giro e peccato che il Quirino li abbia ospitati solo per due repliche. Ci auguriamo di rivederli presto in scena.

Federica Guzzon

con Agnese Fallongo e Tiziano Caputo
arrangiamento e accompagnamento musicale dal vivo di Tiziano Caputo
ideazione e regia di Adriano Evangelisti
Teatro Quirino, 8 e 9 maggio 2017

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in ARTICOLI

To Top