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L’energia centrifuga di Short Theatre

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L’energia centrifuga di Short Theatre

Dodici giorni di attività, tra prosa, musica, danza e arti performative. 49 le compagnie presenti, di cui 15 straniere e 34 italiane. L’apertura del festival (a Palazzo Venezia il 7 settembre e l’8 settembre a La Pelanda) è affidata a LUṢ, concerto spettacolo di Ermanna Montanari, Luigi Ceccarelli, Daniele Roccato

Undicesima edizione per  festival multidisciplinare Short Theatre che quest’anno sceglie il sottotitolo Keep the village alive ovvero: un villaggio di transito, uno spazio di riposo per i nomadi, di racconto per i viaggiatori, per assecondare una voglia di resistenza, ma anche di indagine, di scoperta, di abbandono vitale a quello che non possiamo non fare: prenderci cura dei nostri desideri e delle nostre possibilità. Spettacoli, incontri e conversazioni, percorsi di formazione e di visione, djset, concerti, installazioni: queste le vie che si possono percorrere in questo villaggio.

L’edizione 2016 intensifica la presenza di artisti nazionali e internazionali, emergenti e affermati: un territorio di confronto e di sconfinamento tra le diverse discipline della scena, le nazionalità ma anche le generazioni, per un festival che conta 12 giorni di attività – tra prosa, musica, danza e arti performative – 49 compagnie, di cui 15 straniere e 34 italiane, con 150 artisti presenti: numeri che disegnano un paesaggio la cui geografia è quotidianamente arricchita da incontri, workshop, installazioni, djset, concerti.

L’apertura del festival (a Palazzo Venezia il 7 settembre e l’8 settembre a La Pelanda) è affidata a LUṢ, concerto spettacolo di Ermanna Montanari, Luigi Ceccarelli, Daniele Roccato dal poemetto in lingua romagnola di Nevio Spadoni, che vede duellare la voce caleidoscopica di Ermanna Montanari con l’architettura sonora dei live electronics di Luigi Ceccarelli e del contrabbasso di Daniele Roccato, per la regia di Marco Martinelli.

Daniele Timpano torna a Short Theatre assieme a Elvira Frosini, per presentare al pubblico del festival il loro ultimo lavoro, Carne, incontro-scontro tra due coniugi – carnivoro lui e vegetariana lei – che accenna alla sacralità della carne come forma inalienabile dell’esistenza (8 settembre).

All’interno del progetto europeo SOURCE si inserisce invece una delle produzione del festival, Phantasmagorica, dell’artista visiva MP5 e del musicista e compositore Teho Teardo. Ispirata alle fantasmagorie di fine ‘800, la performance è una combinazione di musica, immagini e buio profondo che gioca sull’illusione e sulla distorsione della realtà per mettere in scena una dimensione fantastica e al contempo inquietante (8 settembre).

Roberto Scarpetti – autore italiano del progetto Fabulamundi. Playwriting Europedebutta in prima assoluta con il testo Prima della bomba, racconto di un giovane convertito all’Islam, diretto da César Brie (8 settembre al Teatro India, in collaborazione con il Teatro di Roma).

Licia Lanera di Fibre Parallele presenta in prima nazionale Licia legge le fiabe, condividendo dentro a un letto il tempo magico e inquieto della notte con gli spettatori, per ripercorrere le pagine dei racconti di Grimm a Andersen (13 settembre). Si prosegue con una prima assoluta nell’ambito di Fabulamundi. Playwriting Europe: Paola Rota dirige Lingua madre Mameloschn, testo dell’autrice tedesca Sasha Marianna Salzmann. Tre donne, tre generazioni, tre destini: storia di una famiglia che affronta i propri dissidi interni, riscoprendo dolorosi segreti, sullo sfondo di una patria, la Germania, che nessuno sente come propria (13 settembre).

La danza italiana è presente a Short Theatre con alcuni dei più importanti nomi del contemporaneo. Tra i giovani coreografi ritroviamo Marco D’Agostin con Everything is ok, in prima assoluta Fabrizio Favale presenta Waterfalls.

La musica sarà il collante che coinvolge gli spettatori in giochi, esperimenti e situazioni partecipative. L’ascolto è il pretesto per reiventare rituali e condividere scoperte, mentre i dischi e le playlist gli strumenti di queste. Il collettivo Pescheria con Discoteca (8-17/9, La Pelanda, dalle 18 alle 2) mette a disposizione di chiunque abbia voglia di curiosare tra dischi di epoche diverse, la propria collezione “imprevedibile” di vinili, in tre postazioni d’ascolto che resteranno aperte alla Pelanda per tutta la durata del festival. In concerto i Mokadelic, Andrea Pesce e molti altri ancora.

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