Eventi musica teatro mostre cinema mobilitazioni a Roma

Le recensioni di Cristiana Lilli

Le recensioni di Cristiana Lilli

Movimenta

Accademia Degli Artefatti|Tra Un Atto E L’altro|Max Gericke
Bravissima l’attrice Angela Malfitano che racconta una storia vera ambientata nella Germania nazista: Ella Gericke rimane vedova da giovanissima a distanza di quasi 2 anni dal matrimonio e decide di indossare i panni del marito Max Gericke pur di continuare ad avere, negli anni della crisi economica del ’29, la più grande ricchezza che un uomo potesse avere in quel tempo ossia un posto di lavoro. Trascorrono 40 anni ed Ella/Max è ormai in pensione. Nella  profonda solitudine rimpiange una femminilità che ha dovuto sempre nascondere, un amore che non ha mai conosciuto e una vita piena e gratificante che non ha mai vissuto. A 66 anni si sente ancora giovane, ha voglia di lavorare, ma dall’altra ripete sempre che “la maggior parte della vita che si ha è già passata. E menomale!”. Ha voglia di vivere ma è anche stanca della vita. Una performance intensa, al confine tra la favola e la tragedia, reale e surreale, uomo e donna, vita e morte, che lascia negli spettatori una sensazione di tenerezza e di inquietudine e fa riflettere sulla propria vita.
Autore: Manfred Karge; interprete: Angela Malfitano; Regia di Fabrizio Arcuri

Max Gericke 1

 

Ricci Forte |La Ramificazione Del Pidocchio (Hommage A Pier Paolo Pasolini)
La performance, nel titolo, è un richiamo all’opera incompiuta “Petrolio” di P.P. Pasolini.
Cinque personaggi, tre donne e due uomini, occupano la scena in pose plastiche. Sono tutti vestiti di bianco con maglietta e gonnellino da tennista. Non hanno racchette ma pettini anti-pidocchio per far cadere la superficialità di un’umanità dedita a scattare selfie alla propria “faccia patata”, per far scivolare via l’omologazione e la brutalità e far recuperare il senso della meraviglia e del gioco, per farci trasgredire le regole di un’educazione soffocante, per farci sentire il bisogno di ritornare a casa e ritrovare se stessi.

Gli spettatori, al massimo 25, vengono accolti in un piccolo spazio con pavimentazione nera e luci al neon. Non ci sono sedie, ma solo posti in piedi lungo il perimetro della stanza, intorno ai performers che cercano di coinvolgere il ristretto pubblico in diversi modi. Emozionante il momento in cui ogni attore sceglie uno spettatore e lo invita a ballare.

Lo spettacolo è una continua riflessione ed un tentativo di sradicamento della paura, della diffidenza e della distanza  fisica ed emotiva molto diffusa oggigiorno. È un invito a ritrovarsi e scoprire la propria unicità per resistere ad un mondo sempre più violento, sempre più virtuale e poco umano.

“La ramificazione del pidocchio (Hommage a Pier Paolo Pasolini)” è un’esperienza dell’anima e della mente davvero unica.
Diretto e prodotto da ricci/forte; interpreti: Giuseppe sartori, Simon Waldvogel, Anna Gualdo, Liliana Laera, Ramona Genna;

RICCI-FORTE


Barbara Berti|Bau#2 |
L’artista ipnotizza il pubblico per più di venti minuti con un continuo movimento del corpo profondamente legato al monologo che interpreta. La parola diviene danza, la danza diviene parola. La scena è spoglia, l’unica cosa presente è l’intima connessione tra corpo, voce, parola, spazio e luci. Bau#2 è una performance unica, frutto di una ricerca costante compiuta da Barbara Berti, vincitrice ex aequo del Premio Scenario 2017.
Ideato da Barbara Berti.

stabat-2-980x500

 

The Baby Walk | Un Eschimese In Amazzonia |
“Un Eschimese in Amazzonia” è una citazione dell’attivista Porpora Marcasciano, presidente del MIT, Movimento Identità Transessuale. La performance parla di un confronto tra una persona trans gender, ovvero l’eschimese, e la società ovvero l’Amazzonia, che ostacola l’identità di chi destabilizza il rassicurante binomio maschio/femmina, omosessuale/eterosessuale, sesso/genere. Dal dialogo tra le due parti, la società desta molti sorrisi nel pubblico, perché si manifesta in tutta la sua ottusità facendo osservazioni superficiali sul trans gender e commentando il racconto della vittoria di Trump con “Si Chef” “No Chef” come se fosse in una puntata di MasterChef.

Uno spettacolo dal linguaggio innovativo ed ha il pregio di trattare una tematica così importante e profonda con ironia e semplicità. Grazie a questo lavoro, la compagnia ha vinto ex aequo il premio Scenario 2017.Ideato da Liv Ferracchiati; Interpreti: Liv Ferracchiati, Greta Cappelletti, Laura Dondi, Alice Raffaelli, Giacomo Marettelli Priorelli.

Cristiana Lilli