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LE INTERVISTE IMPROBABILI

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LE INTERVISTE IMPROBABILI

I Veeblefetzer hanno appena pubblicato il loro secondo album e noi parliamo con il band-leader Andrea “Mondo Cane” Cota per saperne un po’ di più.

Ciao Andrea, abbiamo notato che nel nuovo album, pur mantenendo alcuni ingredienti tipici della vostra ricetta vincente (balkan beatz, reggae e dub, etc.) ci sono forse un po’ meno chitarrone distorte e un
tantino più di elettronica. E’ un segno dei tempi?! Le macchine stanno prendendo il sopravvento?!

Sicuramente respiriamo l’aria della grande rivoluzione elettronica. Ma a onor del vero siamo da sempre musicisti bipolari appassionati ai panorami più innovativi come alla musica organica e suonata.
Al momento di metterci al lavoro su questo nuovo album abbiamo voluto spingere in avanti la produzione artistica per trovare il giusto connubio. Se il primo disco era una fotografia analogica del suono che usciva in quel determinato momento dalla sala di registrazione, in questo secondo lavoro volevamo proiettare in avanti la prospettiva musicale per evolvere il nostro percorso musicale. Il groove in qualche modo ha fatto da filo conduttore. Alcune delle canzoni contenute nell’album sono finite nella colonna sonora di un film bello e importante e vi hanno portato anche a cantare al Festival di Venezia.

Come vi siete ritrovati nel mondo del cinema?!

Mentre lavoravamo ai nuovi brani del disco siamo stati contattati da Emanuele Scaringi, il regista de ‘La Profezia dell’Armadillo’, tratto dalla graphic novel di Zerocalcare. Ci aveva visto tempo prima dal vivo e ci voleva per il film.
Oltre ai brani ufficiali che abbiamo inserito nella colonna sonora abbiamo realizzato dei sottofondi musicali creati ad hoc per il film.

La domanda di rito: qual è la sostanza più consumata nei camerini dei Veeblefetzer durante i live?!

Dirò solo che tra di noi abbiamo un Vodka Manager. Si assicura della qualità, della quantità e della tempistica.
La prendiamo molto seriamente.

Come nascono le tue canzoni?! Vecchia maniera, ossia voce e chitarra?

Sì per la maggior parte, ogni tanto in combinazione con il pianoforte.
A Roma giro in motocicletta, spesso capita di cominciare a canticchiare tra me e me dentro il casco.
A volte mi registro col cellulare ai semafori.

Chi rimorchia di più tra i componenti della band?!

Senza dubbio il sassafonista, il nostro uomo immagine.

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