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Le Interviste Improbabili di Adriano Bono: Giulia Ananìa

Giulia Ananìa è un’autrice di canzoni, oltre che di testi teatrali e di poesie, una cantante e band leader, una creatrice di spettacoli e di format di vario genere e molto altro ancora. Ma la conoscerete meglio dopo aver dato un’occhiata a questa interessante chiacchierata che abbiamo avuto con lei in esclusiva per Post It.

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Ciao Giulia, come va?! I nostri sentieri artistici si sono incrociati spesso da quando ci siamo conosciuti, una decina di anni fa, ma bisogna dire che ultimamente più che mai abbiamo figurato entrambi con i nostri relativi spettacoli su un sacco di bei cartelloni di eventi tra Roma e dintorni, come per esempio “Eterna – Compleanno di Roma” sulla terrazza del Pincio o anche il Beernocchi Beer Festival. Come te la spieghi questa cosa?! Abbiamo lo stesso tipo di pubblico o cosa?!

Adri molto molto bene! Anche a te ti vedo in splendida forma, più cresci e più ti fai bello e luminoso! Non so come spiegarmi il fatto che ci ritroviamo spesso insieme sui cartelloni! Mi piace molto sai? Secondo me perchè siamo artisti disponibili, elastici, aperti e fantasiosi! Perchè sappiamo montare su una giostra con mille cavallucci d’ oro ma sappiamo anche fare uno spettacolo con pane e cipolla. In questi tempi in cui per la cultura ci sono solo briciole; invece che lamentarci, abbiamo imparato a surfare su questo mare di nulla! L’ horror vacui ci fà un baffo anzi ci fa venire idee da esaltati che spesso sfioraro il visionario come tu con il reggae circus o io con Rome Emotional Map. Senza arrenderci, trovando le risorse, facendo di noi stessi dei grandi improvvisatori pronti a tutto. E poi noi due “la famo prende abbene”, è il nostro primo obiettivo live: far divertire, far tornare le persone a casa che si abbracciano. Se ne inventamo sempre una per cui chi ci invita a suonare sa che non faremo mai uno spettacolo uguale ad un altro. E non ultimo, pur avendo una nostra storia, poi non ci sentiamo “sto cazzo”, e questo rilassa tantissimo chi deve organizzare un festival. Ce po sta come spiegazione?

Avojja! 😀 E dimmi, oltre che scrivere canzoni per i tuoi dischi sei anche un’autrice di professione che per mestiere scrive canzoni per altri interpreti, molti dei quali sono illustri esponenti della scena pop Italiana. Come funziona questa cosa?! Scrivi una canzone cucendola su misura per questo o quell’interprete che già sai canterà quella canzone, oppure intanto scrivi e poi ci pensa l’editore ad associare la nuova canzone all’artista che ritiene più adatto?!

E’ un lavoro molto vario, non c’è una regola vera e propria. A volte scrivo come se fossi una sorta di sceneggiatrice pensando a quel cantante come se fosse il mio attore. A volte scrivo con l’artista, ci si vede, si pranza, si beve, si chiacchiera. E quell’ incontro sarà una canzone, come d’altronde tutti gli incontri della vita lo sono. Poi molto spesso scrivo e basta, libera, pensando a cosa c’è bisogno di dire in Italia in questo momento a livello emozionale e sociale. Voglio fare belle canzoni, importanti, che dicano, perchè ogni volta che scriviamo abbiamo in mano una grande occasione. L’ Editore mi sostiene economicamente e mi stimola, ma poi fondamentalmente sono io che con la mia valigia scassata di brani vado a spasso per il mondo, quando è il momento giusto, tac: apro la mia valigia-testa e faccio volare un mare di pappagalli multicolor dalle persone!

Certo che fare l’autore “puro” per certi versi deve essere il mestiere più bello del mondo. Cosa fai per accrescere l’ispirazione che ti permette poi di scrivere tutte queste canzoni?!

Vado al bar la mattina presto! Ascolto i fatti degli altri, sono attenta ad ogni piccolo suono che fa il mondo: le risate come lo scricchiolio di un cuore spezzato. Poi vado molto al cinema, per mostre, cammino tantissimo. Io scrivo passeggiando. Cerco di preservare la Giulia sensibile, quella che trema, che si ferma ad ascoltare un fiore.

Chi sono i tuoi autori di riferimento, tipo padrini e madrine artistiche, se ne hai?!

Lucio Dalla su tutti. Se dovessi fare da guida turistica ad un Alieno sceso per la prima volta sulla terra, prima di portarlo a spasso, gli farei ascoltare “Come è profondo il mare”. Da quella canzone, che è un piccolo trattato di filosofia, avrebbe una bella infarinatura su cosa è un uomo.

Fermo restando che comunque, oltre la scrittura, si direbbe che hai anche una forte vocazione per lo spettacolo dal vivo e per il contatto col pubblico. Oppure potresti anche farne a meno?!

A volte mi chiedo proprio chi me lo faccia fare. Perchè essendo io a produrre i miei spettacoli, facendo tutto con le mie forze, a volte salgo sul palco stremata. Però vedo che soprattutto negli ultimi anni il mio modo di fare spettacolo, che è molto vivo, collettivo e pieno di ospiti e sorprese, fa stare bene le persone. In un epoca in cui il potere ci vuole chiusi in casa, tristi e diffidenti verso il prossimo, le piazze multietniche piene di persone di tutte le età che cantano sono una rivoluzione! E allora non potrò mai smettere di fare concerti! E neanche tu!

Sei anche una instancabile animatrice delle serate romane per mezzo dei molti spettacoli ed eventi che organizzi e porti avanti, tra cui la “Serata Amorucci”, evento dedicato alla ragazze che hanno disimparato ad amare, oppure anche a “Boni come er pane”, evento che fonde musica e recitazione con ospiti sempre diversi. Qual è il format che ti diverte di più e che ti ha dato più soddisfazioni?!

Boni come er pane è davvero una chicchetta. Gira tutto intorno alla Ciriola, il pane proletario per eccellenza. Le persone si portano la sedia da casa e con un panino ed una bella birretta in mano, si ricordano che se po esse ancora felici con niente che poi è tutto due puntarelle, casareccio ed alici, ascoltando quello che ha da dire un artista su Roma, mangiando un panino con lui, tornando turisti dei nostri luoghi. Amorucci invece parte tutto da una considerazione: l’ amore è la nuova pornografia, se dici ti amo a qualcuno quello che ce rimane male manco je avessi detto cotica! E quindi ecco qui che c’è il generatore automatico di dichiarazioni d’ amore, e ad ogni serata qualche follia per risvegliare tutti sti cuori depressi. Ora, non so se il mio esperimento per rieducare le persone all’amore stia riuscendo o meno, certamente da quando esiste Amorucci i baci a Roma hanno avuto un fortissimo incremento!

La riuscita di tutti questi eventi che organizzi è certamente anche dovuta alla tua efficacia nella comunicazione sui “social”. Che rapporto hai con la tecnologia?! Sotto sotto sei una piccola nerd oppure ti ci metti solo per necessità?!

Solo per necessità ma poi sta necessità è davvero un accollo e soprattutto i social sono tutti costruiti dal potere per farti cadere in dipendenza e chiuderti lì! Quando mi accorgo che sono stata tutto il giorno davanti al computer mi sento a terra. Questa estate, finito il periodo di concerti e quindi di autopromozione a cannone, voglio andare in rehab e passare un mese senza social.

Ultimamente ti si è vista in TV in un famoso programa televisivo del tipo “talent show”. Che ne pensi di questo tipi di programmi?! Possono anche fare del bene alla scena artistica del nostro paese?!

Assolutamente si! Basta far passare anche in quei programmi bella musica e contenuti! Spero nel mio piccolo di averlo fatto!

Oltre che della canzone classica Italiana, mi risulta che sei anche fan di stili di scrittura più moderni, come quello del rapper Lucci con cui collabori spesso. Che ne pensi invece di questo fenomeno della Trap che sta esplodendo in questo periodo in Italia, stai seguendo?!

Avoja! Super interessante! Mi piace moltissimo Ghali, il suo è l’album più importante dell’anno: nuovo, pieno di tematiche importanti, che i cantautori di oggi non trattano più. Ghali è sicuramente il più pop e il meno trap di tutti! Sfera Ebbasta scrive dei super ritornelli. Certo poi ci sono dei progetti Trap trashissimi, dove non ci sono persone che fanno musica ma influencer e quello che mi dà fastidio è il fatto che quando una cosa va di moda, allora nascono mille doppioni che oltre ad essere non credibili mi fanno tristezza perchè ci vedo l’ansia di avere successo piu che di far arte.

La domanda di rito di questa rubrica :-) Ogni tanto sui social ti si vede con un mood vago e un po’ sognante. E’ tutta natura oppure sono gli effeti della tua “sostanza” preferita?! Nel secondo caso vuoi dirci qual è questa sostanza?!

Non mi drogo da anni, giusto qualche cannetta (di thc! Non mi avrete mai col cbd!!!). Forse quel mood trasognato che tu percepisci da animo sensibile quale sei, nasce dalla sostanza che le mie palme interiori rilasciano quando oscillano al vento della nostalgia di tutto.

Seppure a tuo modo e in maniera tutt’altro che conformista ti si potrebbe definire anche un’attivista sul fronte dell’emancipazione del movimento LGBT, sei d’accordo?! Che aria ti sembra tiri a Roma al momento relativamente a questo tema?! E’ migliore o peggiore la situazione rispetto al passato?!

Allora premesso che non voglio neanche nominare quei politici che dicono cose atroci per raccattare voti, io dico che in questo periodo sono un po’ polemica con il momento gltb a cui ovviamente voglio tanto bene e per il quale mi impegno da anni. Proprio perchè ci sono questi mostri al potere, non dobbiamo cadere nell’egoismo. Ho avuto per un momento la percezione che tanta gente si fosse sposata più perchè ora va di moda fare la festa. Ho sentito tanti discorsi fascistelli e razzisti da coloro che per anni hanno subito le conseguenze di certi modi di pensare. E soprattutto sono stata molto irritata dal fatto che quest’anno nelle varie lotte fondamentali a Roma, non ho visto neanche il deci per cento delle persone che saranno Sabato al Pride. A belli miei se pensiamo solo ai nostri diritti, poi chi ci aiuta quando ce li scipperanno di nuovo?

Cosa altro bolle a livello artistico nel tuo pentolone?!

Uno spettacolo teatrale che sto scrivendo per due grandi artiste (un’attrice ed una cantante), un Festival dedicato alle passeggiate ed il mio libro di poesie.

Dove ti vedremo questa estate dal vivo nei paraggi della capitale?!

Tanti concerti che potete trovare sulla mia pagina artista Fb o su wwww.giuliaanania.it Segnalo due chicche su Roma : 21 Luglio a Villa Ada (sto organizzando un grande concerto tutto dedicato alla poesia romanesca) e il 22 Luglio aprirò al Circo Massimo il concerto di Laurona Pausini nazionale, per cui ho avuto l’onore di scrivere.

Foto credits: Tommaso Salamina

 

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