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L’arte fuori dagli schemi per Long Live the Revolution

Per la prima volta in mostra alla galleria Wunderkammern di Roma le opere di grandi maestri che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea. Fino al 20 gennaio 2018.

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In mostra nella galleria d’arte di via Serbelloni, nel cuore di Torpignattara, la ribellione, intesa come sovvertimento di un ordine statico, è il motore del lavoro di tutti gli artisti in mostra, Tomaso Binga (Salerno, Italia, 1931); Paolo Buggiani (Castelfiorentino, Italia, 1933); Keith Haring (Reading, USA, 1958-1990); Richard Hambleton (Vancouver, Canada, 1954-2017) e Ken Hiratsuka (Shimodate, Giappone, 1959).

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Art revolution: così recita il motto che Paolo Buggiani ha fatto suo fino a imprimerlo indelebilmente sulla pelle con un tatuaggio.  Le opere esposte in Long live the revolution sono connesse tra di loro da uno schema che si ripete con modalità differenti: sono pensate per stupire lo spettatore, sorprenderlo per catturarne l’attenzione fino a condurlo alla riflessione e, in maniera auspicabile, a una sentita e profonda consapevolezza della necessità di un cambiamento. Per l’artista toscano, la rivoluzione è un atto necessario per cambiare una situazione stagnante, è un gesto dirompente che ha come scopo quello di portare progresso.

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Questo è presente nelle performance newyorkesi di Buggiani oppure in quelle di Binga, volte a scardinare gli odiosi aspetti del patriarcato saldamente radicati nella cultura italiana – e non solo – attraverso l’uso del suo corpo come strumento tramite tra le parole recitate e gli spettatori coinvolti; negli interventi pregni di leggibili messaggi sociopolitici fatti da Keith Haring sui cartelloni pubblicitari nella metropolitana di New York.

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Long Live the Revolution

Biglietti gratuito   
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