Connect with us

La Zuppa è femmina e grida Non una di meno!

Art

La Zuppa è femmina e grida Non una di meno!

Domenica 9 aprile alla Città dell’ Utopia la 10° edizione del Festival Internazionale della Zuppa di Roma, dedicata alla trasformazione della società nell’ottica dell’autodeterminazione femminile.

La Città dell’Utopia è un luogo nell’ undicesimo municipio di Roma, il Casale Garibaldi di San Paolo che diventa un laboratorio sociale e culturale grazie al progetto del Servizio Civile Internazionale, proponendo iniziative che legano un’ idea di sviluppo locale equilibrato fatto di dibattiti, scuole di italiano per stranieri, orti urbani, spettacoli e gruppi di acquisto a temi globali come l’autodeterminazione femminile. “Vogliamo contribuire all’apertura di uno spazio libero in cui sia possibile rivoluzionare relazioni e dinamiche di genere“, spiegano gli organizzatori del X Festival Internazionale della Zuppa di Romacon una edizione speciale dedicata e a sostegno del movimento mondiale Non una di meno. Crediamo che l’autodeterminazione femminile sia uno strumento fondamentale per porre fine a discriminazione, violenza e ingiustizia di genere.” L’invito è quello di partecipare al contest zuppesco, a raccontarsi attraverso la sperimentazione dei sapori.

Il cambiamento parte dal basso, dai semplici gesti quotidiani e preparare una bella zuppa, miscelando sapientemente ciò che si trova in cucina, alternando sapori ed ingredienti per gustare una prelibatezza sempre diversa anche se talvolta povera e rimediata, ma originale, succulenta e combattiva perchè a panza piena si sovverte meglio.
Il festival che nasce a Lille in Francia, dove si svolse la prima edizione nel 2001, conferma le sue caratteristiche.
Dalla mattina al tramonto, è una gara aperta a tutti e tutte: associazioni, collettivi, famiglie e singoli cittadini sia come assaggiatori che come cuochi, che si sfidano per aggiudicarsi quattro premi: il mestolo d’oro, il mestolo d’argento, il cucchiaio di legno e il premio del riciclo assegnato dalla giuria bambini. Durante la giornata concerti, fra cui spicca il gruppo delle Fimmene Fimmene, artisti di strada, laboratori per tutte le età, spettacoli di teatro, e giochi, sempre per tutti. Centrali ancora i temi del riuso e del riciclo, praticati attraverso l’utilizzo di bibite alla spina e acqua gratis, riducendo gli imballaggi e avviando una raccolta differenziata ben diversa da quella che fa l’Ama!

La Zuppa lega tra loro culture differenti senza renderle uguali, anzi sottolineando la propria unicità come una comunità in cui ciascuno apporta il suo contributo per il raggiungimento di un risultato comune, senza che nessuno prevarichi l’altro. “Due anni fa ci eravamo soffermati sul grande bluff di Expo, prima ancora sulla questione dell’acqua come diritto universale a gestione pubblica. Lo scorso anno abbiamo dedicato il Festival a tutte quelle realtà associative e spazi sociali di Roma colpiti da ingiunzioni di sgombero, alcuni dei quali portati a termine, nonostante negli anni abbiano creato socialità, recuperato luoghi degradati dall’ abbandono, promosso cultura e sport accessibili a chiunque, continuando a rendere vivi i quartieri della città di Roma: una questione che ancora oggi rischia di cancellare il patrimonio sociale e culturale della città“.

 

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in Art

To Top