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La nuova scommessa del Cinema Green

Sostenibilità

La nuova scommessa del Cinema Green

Verso una cultura della sostenibilità

Il capitale umano di Paolo Virzì, Le meraviglie di Alice Rohrwacher, Torneranno i prati di Ermanno Olmi, Il ricco, il povero e il maggiordomo di Aldo Giovanni e Giacomo, Figlia mia di Laura Bispuri. Questi sono solo alcuni titoli di film girati in modalità sostenibile. Da diverso tempo mi occupo di sostenibilità nell’industria audiovisiva, unendo due mie grandi passioni che sono il cinema e l’ambiente e mi si è aperto davvero un mondo…di possibilità.
Il Cinema non è solo la settima arte ma è anche un’industria che, come le altre, produce, inquina e consuma e come tale ha il
dovere di impegnarsi al ridurre il proprio impatto ambientale. Le produzioni cinematografiche sono responsabili del 2%
delle emissioni globali di CO2*. Produrre cinema sostenibile non significa rinunciare a qualità ma ripensare tutto il processo produttivo e, non ultimo, risparmiare denaro grazie a un’ottimizzazione delle risorse.
In pratica significa fare delle scelte sostenibili in termini di fonti di energia, trasporti, alloggi, cibo a km0, acqua, scelta
di materiali non inquinanti, raccolta differenziata, corretto smaltimento dei rifiuti e rispetto degli habitat.
Attualmente esistono almeno tre disciplinari adottati dalle produzioni cinematografiche: Ecomuvi, realizzato da Tempesta insieme ad Icei; Edison Green Movie, sviluppato da Edison; Green Ciak, ideato da Cremonesi Consulenze.
Manca ad oggi l’adozione di un unico protocollo nazionale riconosciuto dal Mibac capace di indicare a tutte le Regioni le linee guida da seguire. Al momento le film commission regionali agiscono autonomamente e tra quelle più green mi piace ricordare il Trentino, la Sardegna, il Piemonte.
L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite impone a tutti/e noi un ripensamento visto lo stato di sofferenza della Terra. Le Film Commission sostenendo film verdi hanno un’occasione unica per promuovere e tutelare i propri territori, diffondere buone pratiche e, non ultimo, sostenere la comunità locale. Il Cinema sostenibile apre le porte anche a dei nuovi green jobs: la regione Emilia Romagna ha da poco finanziato il primo corso in Italia per Green Movie Project Manager (attualmente in corso a Bologna) e promosso dall’Ente di Formazione COM2 insieme alle Officine GM e Ethnos Film.

*I dati sono emersi dal convegno CinemainclasseA, organizzato a Roma da Green Cross Italia

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