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Il Ratto D’Europa:
tra archeologia e fibra ottica, teatro e networking

Per il RomaEruopa Festival uno spettacolo sperimentale dove attori e musicisti in collegamento ad altissima definizione da sedi distanti; passato, presente e futuro si fondono così in un ambiente virtuale grazie all’utilizzo di nuovi linguaggi e tecnologie distractive

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Giorgio Barberio Corsetti torna al Romaeuropa Festival con il suo ultimo spettacolo, Il Ratto d’Europa, presentato tra l’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano e Palazzo Altemps collegati in fibra ottica e connessi con la Crypta Balbi e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati.

Da sempre impegnato nella sperimentazione delle nuove tecnologie applicate alla rappresentazione scenica, Barberio Corsetti farà funzionare lo spettacolo come una sorta di macchina del tempo grazie alla rete GARR, la rete nazionale a banda ultralarga dedicata all’università e alla ricerca, che, grazie ai più avanzati strumenti tecnologici, interconnette alla velocità della luce centinaia di luoghi della scienza e della cultura in Italia.

In questa occasione, la rete GARR consentirà di collegare virtualmente siti d’eccezione, in una sperimentazione che frammenta lo spazio scenico riunificando luoghi distanti in un’unica rappresentazione digitalmente aumentata. L’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano e il teatro di Palazzo Altemps – Museo Nazionale Romano ospiteranno il pubblico, dialogando tra loro attraverso due grandi schermi video.

Nell’Aula Ottagona vive Europa, interpretata da Maddalena Crippa, grande Madre che rappresenta il nostro continente e la nostra cultura, dai miti del passato alle odierne migrazioni. Deus ex machina delle due sedi è il Tempo cosmico, collegato dai Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati, e il Tempo della storia, che da Palazzo Altemps determina e manipola gli eventi, assumendo diverse sembianze. In questo percorso si intromette la Furia che ingerisce nelle vicende umane con la distruttività devastante del terrorismo, che vorrebbe cancellare memoria e arte. Il segno del passato è forte e imprescindibile, dal fondo della strada ormai sotterranea della Crypta Balbi, da un altro tempo, un uomo si aggira tra gli scavi della nostra Città sepolta, e ritrova, come in sogno, lo spirito di Giasone, eroe sconfitto. Uomo contemporaneo, disorientato e perplesso, muove verso Europa per arrivare a Palazzo Altemps, percorrendo la città.

Barberio Corsetti ci racconta, attraverso testi di Bhagavadgita e Alex Barchiesi, oltre che suoi testi originali, il presente delle migrazioni, delle banche, dei mercati collassati, dell’arte ai tempi dell’IS, dell’Io ai tempi di internet. Quando la possibilità di essere ‘sempre e ovunque’ e la schizofrenica elaborazione di masse d’informazioni annulla il mondo e la sua storia in un eterno presente.

Archeologia e fibra ottica, teatro e networking, attori e musicisti in collegamento ad altissima definizione da sedi distanti; passato, presente e futuro si fondono così in un ambiente virtuale grazie all’utilizzo di nuovi linguaggi e tecnologie distr-active (distributed and interactive), che consentono di andare oltre internet così come lo conosciamo oggi.

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