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Il giro del mondo in quattro giorni con EAT UP, la Festa del Cibo di strada

Kultur

Il giro del mondo in quattro giorni con EAT UP, la Festa del Cibo di strada

Dal 3 al 6 luglio  il Centro Sociale Ex Snia, custode del Lago naturale di Roma nel Parco delle Energie ospiterà più di 20 cucine dal mondo, 7 birrifici artigianali, 50 artisti, 4 film, 10 incontri, 6 laboratori, ma soprattutto volti, sapori, gusti, sonorità che raccontano senza filtri e intermediazioni le terre e i contesti in cui quotidianamente si lotta e si resiste.

Un vero e proprio giro del mondo attraverso il cibo. Una filiera di Cibo genuino e contadino realizzato senza sfruttare la terra e i lavoratori, estraneo alle logiche di mercato che la Grande Distribuzione impone, senza uso di OGM e chimica dannosa all’uomo e all’ambiente, che quindi costa il giusto prezzo.

Consulta il programma completo! 

EAT UP celebra il cibo popolare, quello che si mangia in strada, durante le feste collettive, la cultura del luogo di origine, le stagioni dei raccolti di un’agricoltura contadina, il saper fare con cura, la fatica e l’ingiustizia del lavoro, le storie delle tante migrazioni e i conflitti dei territori dai quali arrivano quei sapori. Quest’anno particolarmente graditi i nuovi arrivi della cucina afgana e i prodotti delle cooperative dei piccoli pescatori di Fiumicino. Dentro Eat Up! chi cucina porta la sua cultura, e racconta la sua resistenza quotidiana. Ogni stand si finanzia cosi la propria attività di resistenza sul proprio territorio. Ci sarà il cibo e le genti della Campania in lotta contro le discariche tossiche, del Salento che si batte contro la TAP, i veleni del ILVA e difende gli ulivi secolari, dell’Africa subsahariana con le proprie sonorità e colori che parlano di sovranità alimentare, di liberazioni dalle dittature e di viaggi verso la frontiera, delle terre di Palestina, Kurdistan, Saharawi dove cibo e acqua vuol dire diritto all’autodeterminazione, ad esistere come per gli indios sudamericani o gli zapatisti in Messico, via via a fare il giro del mondo.

All’interno della festa anche bere è un atto consapevole! L’acqua non si vende, è esclusivamente pubblica e si beve dalla fontana. La birra proveniente da sette birrifici artigianali dal sud al nord Italia, un percorso di degustazione e conoscenza sulla formula uno stile per un birraio. Anche il vino e gli spiriti, sono tutti selezionati sul criterio della sostenibilità e qualità. Spazio all’altra economia anche con il villaggio dell’editoria e delle librerie indipendenti e della piazzetta dell’artigianato e dell’autoproduzione.

Ogni giorno inoltre una ricca programmazione mostre, presentazioni di libri, dibattiti, laboratori enogastronomici (fare il pane, assaporare il vino e birre artigianali), laboratori musicali e di danza.
Quest’anno grande spazio al cinema in proiezione nell’arena con la presentazione di film di prima visione presentati dai protagonisti e registi. Tra gli altri saranno presenti Sergio Rubini,  per “Il grande spirito” e il giovane regista, sceneggiatore e interprete nato a Torpignattara Phaim Bhuiyan, per il film rivelazione pluripremiato  “Bangla”.

Tanti i concerti  da affermati artisti della scena internazionale alle band emergenti, i suoni e le voci dal Salento della Notte della Taranta  all’inedito show di circo contemporaneo con il finale funky dei Pink Puffers Brass Band. Una particolare giuria capitanata dal cantautore della “scena romana” Giancane decreterà il vincitore del contest band emergenti che salirà sul palco in Val di Susa al Festival Alta Felicità.

Imperdibile il ritorno degli Skiantos , storica band punk nata nel 1977 e capostipite del rock demenziale. Momento d’eccezione l’esclusiva prima volta in un centro sociale del maestro Peppe Barra, voce potente, dissacrante, eclettica nel raccontare la dignità e la ricchezza delle diversità e delle “debolezze” degli “ultimi”, in completa sintonia con il messaggio che Eat Up!, da cinque anni, s’impegna a divulgare nel tentativo di debellare ogni forma di esclusione e di raccogliere fondi per garantire l’accesso allo sport e alla cultura.

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