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Anche il Gasomentro rende omaggio alla birra artigianale. Protagonisti i dotti del Cerb

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Anche il Gasomentro rende omaggio alla birra artigianale. Protagonisti i dotti del Cerb

Nei primi due weekend di novembre, Roma ospita la prima edizione di Birrodotto, un “Beer Festival” che collega il mondo della birra e della cultura, con oltre 150 tipologie di birre artigianali provenienti da tutta Italia.

Cultura, concerti e sport ma anche degustazioni, ristorazione e street food, questi gli ingredienti del festival di birre artigianali al Gasometro, che vede come ospiti d’onore gli “scienziati” del Cerb, unico Dipartimento Universitario italiano che si occupa specificamente di ricerca sulla birra, con l’intento di favorire la formazione specifica degli studenti e dei futuri tecnici del settore. Un viaggio culturale tra le note più dolci a quelle più amare e preponderanti delle 150 birre da degustare, dalle sfumature tostate ai sentori floreali, ma anche aromi fruttati, speziati fino ai profumi di caffè, cioccolato ed essenze erbacee e fresche.

Presente anche la Federazione Italiana Rugby in un simbolico Capitan’s Run (preparazione e allenamento pre partita), organizzato in previsione dell’incontro del 12 novembre a Roma tra Italia e All Blacks. Un’occasione per condividere, davanti a un boccale di birra, tutti quei valori che caratterizzano questo sport e che si connettono ai concetti di sostenibilità e del bere responsabile della manifestazione.
Durante il festival musica dal vivo con Daev duo, The Matchbox Blues,  curati da Radio Rock, proiezioni di film sulla storia del rock, seminari e laboratori per avvicinarsi al mondo della birra in un’atmosfera di divertimento e convivialità.
Non solo cultura, sport e birra, ma anche rispetto per l’ambiente e per il territorio. Riva Ostiense, sotto il Gasometro, è stata protagonista di una riqualificazione territoriale e inserita nel progetto di recupero della zona “Ostiense -Marconi”: il piano mira al recupero delle architetture industriali e al riutilizzo sostenibile di tali reperti, anche attraverso il coinvolgimento di eventi culturali che rendono queste strutture simboli di un cambiamento consapevole e accessibile della Roma moderna.

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