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Ifest. “Poesia e rivoluzione” nel deserto culturale di Roma

Dal 26 al 30 Giugno torna l’Independent Festival Roma a Parco Nomentano. Quinta edizione in grande stile con Paolo Fresu, Dub fx, Lucio Leoni, Kento, Rancore, Økapi e molti altri.

Ifest

Uno degli appuntamenti più attesi dell’estate romana, arrivato alla sua quinta edizione, la location sarà sempre il parco Ponte Nomentano (PiazzaSempione). Ifest nasce come il sogno di molti attivisti del III municipio per creare un’oasi nel deserto culturale romano, senza sponsor, senza finanziamenti pubblici, ma con il lavoro, la volontà, la passione e la sinergia di donne e uomini che autorganizzati, hanno messo in piedi un festival che ogni anno raduna migliaia di persone, grazie alla qualità della proposta artistica, ai prezzi accessibili, e grazie allo spirito che muove l’intera manifestazione culturale: “non arrendersi all’idea che la cultura, la musica e il teatro, siano inaccessibili, una cosa per pochi. Non arrendersi all’idea che i quartieri periferici della città diventino dei deserti culturali, dove non c’è niente da fare, dove non si muove nulla.”

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Il programma di quest’anno, come sempre, mette insieme generi musicali diversi, prestando attenzione alla qualità dell’offerta. Si inizia il 26 Giugno alle 18 con Poesia e Rivoluzione, che dà il titolo alla quinta edizione del festival: letture, scoperte e molte sorprese, a seguire Slam Poetry accompagnato dall’hip hop sofisticato di Kento e con Valerio Piga. Il concerto di Gnut, Claudio Domestico, una tra le migliori voci del cantautorato contemporaneo, chiude la serata il djset di Miss B-Ranks. Data molto attesa è il 27 Giugno per il concerto di Paolo Fresu e il Devil Quartet con il nuovo lavoro “Carpe Diem”, ad aprire la serata ci sarà la storica Scuola Popolare di Musica di Testaccio, infine l’electro Swing di Bato Rèn. Dal jazz si passa al drum and bass e all’hip hop di Dub Fx per l’unica data romana il 28 Giugno. Apre il concerto Ital Noiz.

Paolo Fresu

Il 29 Giugno il cantautore romano Lucio Leoni e l’elettronica di Økapi. Chiude il festival Rancore, il rapper torna sulla scena con un nuovo disco e porta sul palco un nuovo spettacolo: Musica Per Bambini, portando i suoi giocattoli sul palco trasformandolo in una cameretta dove i musicisti sono bambole di pezza con bottoni al posto degli occhi.

Rancore ifest

E ancora il live di Murubutu, rapper attivo dagli anni ’90 e forte di quattro album solisti pubblicati dall’etichetta bolognese Irma records, che presenta ora il suo nuovo concept album “L’uomo che viaggiava nel vento e altri racconti di brezze e correnti”, caratterizzato da collaborazioni di noti artisti della panorama hip hop italiano come Ghemon, Dargen D’Amico e Rancore. Sempre la stessa sera Huntress D, artista che segue con grande impegno e passione ormai da anni un progetto musicale all’interno del Carcere di Rebibbia nel quale civili e detenuti collaborano insieme in un percorso in cui la musica è fonte di riabilitazione.

Ogni sera in funzione area food con pizza al forno e food truck, bar con cocktail refrigeranti e banchetti informativi. Dal tardo pomeriggio, nell’area dibattiti, ogni giorno incontri e presentazioni di libri per pensare e riflettere insieme.

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