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I dieci film da vedere alla Festa del Cinema di Roma

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I dieci film da vedere alla Festa del Cinema di Roma

Tutto quello che c’è da sapere e i dieci film da vedere alla Festa del Cinema di Roma 2017.

La dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma si svolgerà dal 26 ottobre al 5 novembre 2017 allAuditorium Parco della Musica, dal 2006.
Punto di riferimento per tutti gli appassionati di cinema e non solo, ospitando proiezioni, incontri, mostre, eventi, convegni.

“Hostile” di Scott Cooper aprirà la manifestazione il 26 ottobre, mentre “The Place” di Paolo Genovese la chiuderà il 4 novembre. Nel mezzo: tanti ospiti e tante anteprime, tra cui il documentario “Spielberg” e il premio alla carriera per David Lynch.

Dieci film da vedere, selezionati da Post.it Roma all’interno del programma ricchissimo di eventi che coinvolgono anche altri luoghi della Capitale.

Per primo “Hostile” il film in odore di Oscar. Il western diretto da Scott Cooper (Black Mass – L’ultimo gangster) che è diventato la punta di diamante del Festival di cinema Telluride negli Stati Uniti grazie alla sua qualità e alla bella performance del suo protagonista, Christian Bale, così come quella di Rosamund Pike (Gone Girl – L’amore bugiardo) e Wes Studi (Avatar).

“Detroit”,   il nuovo lungometraggio di Kathryn Bigelow (The Hurt Locker, Zero Dark Thirty). Il film è un crime drama ambientato durante la sommossa di Detroit che ha avuto luogo dal 23 al 27 luglio 1967. La rivolta fu scatenata da un raid della polizia in un bar notturno privo di licenza e provocò più di 40 morti e oltre 1000 feriti.
Proiettato alle 19.30 in Sala Petrassi.

“Una questione privata” dei fratelli Taviani, liberamente tratto dal capolavoro di Beppe Fenoglio, un triangolo amoroso sullo sfondo della lotta partigiana. con Luca Marinelli, Francesco Turbanti, Lorenzo Richelmy, Valentina Bellè, Anna Ferruzzo.in Sala Sinopoli il 27 ottobre alle 19.30.

“Last Flag Flying” di Richard Linklater . Ambientato durante la guerra in Iraq, due ex ufficiali di marina arrivano in soccorso di un commilitone condannato che cerca di riportare in patria la salma del figlio ucciso in guerra.  Sarà proiettato il 28 ottobre alle ore 22 in Sala Sinopoli.

“Logan Lucky” di Steven Soderbergh. Scritta da Rebecca Blunt, la pellicola vede Adam Driver e Channing Tatum interpretare due fratelli determinati a ribaltare i decenni di sfortuna della loro famiglia escogitando un’elaborata rapina multimilionaria durante la gara d’auto dell’anno. Previsto il 1 novembre in Sala Sinopoli alle ore 22.

“Mudbound” di Dee Rees. Diretto da una delle giovani registe più interessanti del panorama Usa. Ambientato tra le campagne degli Stati Uniti meridionali durante la Seconda Guerra Mondiale,  è la storia epica di due famiglie, messe l’una contro l’altra da una gerarchia sociale spietata, eppure legate dalla terra che lavorano: il Delta del Mississippi. In programma il 3 novembre alle ore 22.30.

“Valley of shadows” .Il piccolo protagonista della splendida fiaba gotica Valley of Shadows , film d’esordio del regista norvegese Jonas Matzow Gulbrandsen , è un bambino di sei anni terrorizzato dalla presenza di un licantropo che si aggira nel suo villaggio. Un horror gotico su un mostro che si nutre della sua paura, del lutto e della timidezza. Martedi 31 ottobre alle ore 22.30 in sala Petrassi.

“The Swan” della scrittrice-regista Ása Helga Hjörleifsdóttir. Il suo lungometraggio d’esordio è l’adattamento del romanzo di successo di Guðbergur Bergsson. La storia fragile di maturità e autoesplorazione, nella selvaggia Islanda visti attraverso gli occhi di una bambina di nove anni. Previsto venerdi 3 novembre alle ore 18.30 al Cinema Admiral di Piazza Verbano. 

Il 4 novembre alle 21  in Sala Petrassi,  il documentario targato HBO Spielberg”, dedicato al regista simbolo della New Hollywood. Leonardo DiCaprio, Tom Hanks, Martin Scorsese e tanti altri raccontano il regista di ‘Salvate il soldato Ryan’ «Ogni volta che giro una scena mi viene l’ansia. E le idee migliori arrivano sempre nei momenti di panico», dice il regista nel video. «Tutti i miei film vengono da quella parte di me stesso che non riesco a esprimere».

“Lo chiamavano Bud Spencer”, regia di Karl-Martin Old  dedicato all’ icona del cinema italiano Carlo Pedersoli, da tutti conosciuto come Bud Spencer. L’emozionante docu-film narra l’avventura di due fans sfegatati – uno biondo e con gli occhi azzurri, l’altro corpulento, con la barba, non vedente – che si mettono alla ricerca di Bud Spencer per portargli un regalo. Insieme ne ripercorrono la carriera, dai successi sportivi fino alla sua scomparsa.

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