Eventi musica teatro mostre cinema mobilitazioni a Roma

Hanno un piano. Verso la manifestazione del 25 novembre #NON UNA DI MENO

di Sara Graziani, Non una di Meno

cropped-header-blog-2017-appuntamento-no-traccia-01

Hanno un piano le donne che un anno fa diedero vita, insieme a tante altre in tutto il mondo, al movimento Non Una di Meno per dire basta alla violenza maschile sulle donne, alla sua narrazione viziata, sempre in cerca di un capro espiatorio, che dimentica i dati statistici per cui l’85% delle violenze avviene tra le mura domestiche.

Hanno un piano, scritto in migliaia, in un anno di lavoro e lo porteranno in piazza sabato prossimo, il 25 novembre appunto, giornata internazionale contro la violenza di genere.

Un Piano Femminista che affronta la questione  in modo sistemico, vale a dire in tutte le sue forme di espressione: dalla sfera familiare e delle relazioni, a quella economica, da quella politica e istituzionale, a quella sociale e culturale, da quella che impone di riprodurre i soli generi binari – uomo/donna, fino a quella dei media e della rappresentazione che ne consegue, per dire che non si tratta di emergenza ma di un sistema di potere che permea nel profondo la nostra società.

Ecco perché il documento, che sarà presentato in anteprima alla stampa domani pomeriggio, 21 novembre, sia a Roma (presso la Casa internazionale delle donne, via della Lungara 19) che a Milano, parla di rivendicazioni precise ed è uno strumento di lotta.

4661

D’altra parte il Movimento Non Una di Meno è un percorso, che intende far tesoro di quanto il femminismo e la sua storia hanno costruito e consegnato alle generazioni più giovani a partire dalla consapevolezza che la violenza di genere non è un fatto privato ma discorso pubblico che merita di essere affrontato come tale. Così come è chiaro il rifiuto da parte delle donne di essere trattate da vittime, nel contesto di un fenomeno che si affronta solo con un cambiamento culturale radicale e non con la militarizzazione delle strade, degli spazi sociali e delle città.

Il messaggio che si legge nell’appello che lancia la manifestazione è infatti chiaro ed esplicito:  “non abbiamo bisogno di tutori o guardiani, non siamo vittime e non ce la siamo cercata. Lottiamo per un cambiamento strutturale, a partire dalla scuola, dal lavoro, dalla salute, dall’amministrazione della giustizia e dai media, pretendiamo il rispetto dei nostri percorsi di libertà e autodeterminazione e della nostra indipendenza. Non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza maschile e di genere in tutte le sue forme.”

5721

Il secondo appuntamento poi è quello del 26 novembre, quando Non Una di Meno si riunirà in assemblea all’Università la Sapienza, facoltà di Psicologia, per discutere e programmare le tappe della lotta.

Ci vediamo in piazza della Repubblica, quindi, alle ore 14, il 25 novembre che non passerà mai più come una data qualsiasi. Ha anni di storia, una rinnovata e consapevole importanza, un Piano da far vivere e attuare.
Sarà il giorno della marea, la stessa e magari più grande, che ha attraversato Roma lo scorso anno.