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David Crosby all’Auditorium Parco della Musica

In attesa del nuovo album in uscita il 26 ottobre, giovedì 13 settembre l’unica data romanda del tour dei due volte Rock and Roll Hall of Fame co-fondatore dei Byrds e dei Crosby, Stills & Nash.

crosby

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Settantasette anni e non sentirli: in attesa dell’uscita, il mese prossimo, del suo quarto album da solista, Here if you listen, giovedì 13 settembre David Crosby inaugura la stagione dell’Auditorium Parco della Musica per la seconda delle due date italiane del suo Sky Trails Tour.

Sul palco suonerà insieme a cinque atisti dall’eccezionale talento: suo figlio James Raymond polistrumentista, MaiAgan al basso, Steve DiStanislao alla batteria, Jeff Pevar alla chitarra e Michelle Willis alla tastiera, tutti brillanti artisti più giovani di lui che hanno dato nuovo vigore alla sua musica.

Per chi è cresciuto negli anni Sessanta, la musica di Crosby è parte della colonna sonora della sua vita. In sessanta anni di carriera, Crosby ha collaborato con decine di artisti del calibro di Joni Mitchell, James Taylor, David Gilmour, Phil Collins ed Elton John.

David inizia la sua carriera con il gruppo The Byrds, poi, con Stephen Stills e Graham Nash, fonda i CSN, che, per alcuni anni, diventeranno CSN&Y con l’aggiunta di Neil Young. Per i suoi lavori con i Byrds e i CSN, Crosby è stato inserito nella Rock and Roll Hall Of Fame per ben due volte.

Lasciatosi alle spalle i quarant’anni trascorsi con i CSN, nonché le dispute degli ultimi anni con Graham Nash, in questo tour Crosby, nel mezzo di un periodo incredibilmente creativo e potente, eseguirà i pezzi del suo nuovo album Sky Trails, insieme ad alcune delle sue canzoni più amate e ai suoi più grandi successi.

Sky Trails, uscito nel 2017, è il terzo album che Crosby ha pubblicato da solista, dopo Croz, uscito a gennaio del 2014, e Lighthouse, nel 2016. Contiene canzoni originali e “Amelia”, una cover di un vcchio successo della sua grande amica Joni Mitchell, la cui influenza jazz è evidente in tutto l’album.

Ci sono momenti in cui Sky Trails ricorda addirittura il suo disco di debutto da solista del 1971 If I could only remember my name.

E da quel lontano 1971, Crosby ha firmato successi come Ohio, scritta in memoria del massacro in una cittadina dell’Ohio, dove la polizia, nel 1970, uccise quattro studenti pacifisti; il singolo divenne poi un manifesto contro la guerra in Vietnam. Ci sono poi pezzi iconici come Marrakesh Express, Love the one you’re with, e socialmente impegnati come Almost cut my hair e Woody Ships.

Lo spettacolo che sta portando Crosby in giro per gli Stati Uniti e l’Europa, non è sfarzoso o scenografico, ma ricco di canzoni di qualità, eseguite con una voce morbida e calda da un artista maturo e carismatico.

In una recente intervista ha parlato degli anni in cui ha abusato di droghe pesanti, rammaricandosi del tempo sprecato che avrebbe potuto dedicare allo studio e alla lettura. Ha raccontato della sua esperienza in un carcere del Texas nel 1986 e di come, una volta uscito, abbia scritto al giudice che lo aveva condannato per ringraziarlo, perché durante la detenzione era stato costretto a disintossicarsi.

Un giornalista della nota rivista Rolling Stones gli ha chiesto: Trump ti spaventa più di Nixon e di ciò che ha fatto negli anni Settanta? – Sì. Nixon era più intelligente. Trump non riesce a controllare la sua bocca o la sua mente. È un idiota, e ciò è spaventoso.

Hypatia

 

DAVID CROSBY & FRIENDS

SKY TRAILS TOUR

GIO 13 SET | 21:00 | SALA SANTA CECILIA