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Fuori Programma

Il Festival Internazionale di Danza Contemporanea dal 9 al 26 luglio al Teatro Vascello. Diciotto giorni per cinque prime nazionali e/o romane per riportare la danza contemporanea al centro della scena romana.

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Cinque appuntamenti durante i diciotto giorni di festival in una sintesi delle più interessanti e recenti produzioni coreografiche su scala europea, un’ attività inserita in un periodo lontano dalle programmazioni canoniche dei teatri, un’ulteriore offerta culturale per rafforzare l’immagine di una città non meno importante delle principali capitali europee, focalizzata sula danza, per il linguaggio che esprime e per la sua universalità.

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FUORI PROGRAMMA nasce con l’intenzione di aprire uno sguardo sulla scena internazionale della danza contemporanea, raccogliendo una gamma di creazioni ed espressione di linguaggi differenti, legate a una geografia altrettanto variegata delle più interessanti e recenti produzioni coreografiche su scala europea.
Tutti gli spettacoli sono debutti nazionali e/o regionali, quindi presentati per la prima volta a Roma. 

Il Teatro Vascello per la sua vocazione è un palcoscenico da sempre orientato alla contemporaneità, con una spiccata attenzione per la scena coreutica. Si trova nello splendido quartiere di Monteverde vicino al Gianicolo, sopra il noto quartiere di Trastevere. Trecentocinquanta posti in platea a gradinata, per uno spazio scenico aalla greca permette un’ottima visibilità da ogni postazione e si presta ottimamente per le produzioni contemporanee. Dedica il mese di luglio ad un nuovo progetto, frutto della collaborazione con European Dance Alliance di Valentina Marini, per riportare la danza al centro delle programmazioni estive in città. 

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L’approccio alla danza contemporanea si propone di diventare un atto di fiducia per rinnovare i propri interessi, per la poetica e il senso estetico che appartiene alla nostra civiltà, come uno strumento per riscoprire, attraverso l’uso del corpo e la musica, la sensibilità che si cela in ognuno di noi.

La Veronal dalla Spagna aprirà le danze, distinto, per coreografie e composizione, attraverso un linguaggio unico e personale, per l’interazione tra la danza e una combinazione variegata di discipline che si sono arricchite, ingrandite e, nel tempo, hanno acquisito potere. Seguirà il Gruppo Nanou di Bologna, che si confronta con la struttura coreografica dell’ottetto attraverso il procedimento rigoroso di una strategia creativa, giocata sulla formalizzazione della figura e del recinto che la perimetra Il corpo è forma antropomorfica inevitabilmente in conflitto con il recinto geometrico.

THE DIVIDED SELF

 

Il terzo gruppo è il torinese Zerogrammi in una creazione ispirata al “Don Quijote” di Miguel Cervantes. Nella lettura attenta dell’opera l’interesse per le gesta del protagonista e dei suoi compagni di viaggio (da Sancho Panza a Dulcinea) si è spostato sul senso che tali imprese possono ancora avere per noi oggi. Azioni senza lieto fine, inutili, consumate nella penombra di una stanza. Azioni capaci di prefigurare una nuova etica e un nuovo modello di eroe senza poteri speciali, senza gloria né squilli di tromba ad annunciarne la fragile umanità.

La compagnia Zappalà danza di Catania  proporrà una riproposizione di Romeo e Giulietta che non vuole “parlare” d’amore ma essere un atto d’amore verso la vita, spostando la propria messa a fuoco e concentrandola più che sulla coppia di innamorati, sulla loro individualità di esseri che vivono singolarmente un disagio soprattutto sociale. Nelle note vicissitudini scespiriane si arriva all’amore sublimato dalla morte (e viceversa), la versione 1.1 vuole riflettere e al contempo “ribellarsi” ad un tempo storico (oggi) dove la pulsione di morte è sublimata solo da se stessa e contrapporle passione e rispetto nei confronti della vita.

Romeo e Giulietta

La compagnia Chameleon dall’Inghilterra concluderà questo festival di prestigio, con un’indimenticabile pièce che esplora e svela le molte face della virilità, Of Man And Beast. Offre uno sguardo sensibile e potente al comportamento e alle dinamiche di gruppo tra uomini. Carico e volutamente veloce, lo spettacolo, dal forte carattere innovativo, dimostra lo stile fisico unico e il ricco mix di danza e tecnica. La coreografia di Anthony Missen emerge, allo stesso tempo, grezza e raffinata, attraverso l’imponente abilità atletica dei cinque eccezionali performer. A tratti altamente comici, scuri e minacciosi in altri, l’opera è uno specchio emotivo e provocatorio dei nostri tempi

 

 

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Xebeche [csèbece]

Biglietti dai 13 ai 18 euro   
Centro Storico  danza  festival  Theatre
martedì
11
luglio
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Jentu

Biglietti dai 13 ai 18 euro   
Centro Storico  danza  festival  Theatre
venerdì
14
luglio
3x2
martedì
18
luglio
3x2

Of Man And Beast

Biglietti dai 13 ai 18 euro   
Centro Storico  danza  festival  Theatre
mercoledì
26
luglio

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