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E luce fu

Questa volta non dal primo libro del Nuovo Testamento ma per opera diretta e personale delCardinale Krajewski, l’elemosiniere del Papa, che il 12 maggio scorso ha riportato la corrente elettrica all’interno di Spin Time Labs, lo stabile occupato in Via di S. Croce in Gerusalemme.

Se per missione divina o semplice buon cuore, non è rilevante.

Ciò che davvero conta è che se non fosse stato per Don Corrado, più di 420 persone,di cui 98 minori, oggi sarebbero ancora al buio e senza acqua calda.
(leggi il resoconto dell’assemblea pubblica)

Un gesto disperato
 così lo chiama lo stesso prelato e senza pensare due volte, è lui a sporcarsi lemani, ad infilarsi tra i cavi della centralina elettrica, ripristinando la corrente. Pochi minuti, qualche ricordo delle passate esperienze da elettricista e il gioco è fatto. Non si poteva aspettare oltre. La situazione era già critica e le promesse istuzionali ormai scaduteavevano perso ogni valore. Don Corrado è voluto intervenire in barba a gerarchie e formalismi: Quì parliamo di esseri umani, non l’ho fatto perchè sono ubriaco!

Come ci fosse il bisogno di precisare. Ma forse sì, meglio farlo. A giudicare dalla polemica che il gestoha suscitato. La politica sembra non capirne il senso o quantomeno ritiene sia più fondamentaleadempiere agli obblighi, più che tutelare i diritti.
Salvini infatti non sceglie mezze misure che paghi gli aretrati commenta. Tuttavia a risolvere il dubbio, che anche stavolta si puntasse a far leva su menti semplici, son le risposteche Andrea Alzetta, leader di Action, associazione occupante, ha rilasciato ieri ai microfoni di La7, nel servizio mandato in onda da PropagandaLive : Quì tutti vorrebbero pagare. Da 6 anni, chiediamo diessere regolarizzati e di ottenere la residenza ma lo Stato non ci assiste e quì, ognuno di noi, pianopiano non esiste più.  I toni accesi continuano e si infervorano gli animi. Le minacce di denuncia al Cardinale Robin Hood. Alzetta e Salvini duellanti di Tweets. E poi il domandone:  ma ‘sti 300 mila di bolletta, mo chi li paga? L’appuntamento sarà probabilmente in Parlamento.
Per ora le luci allo SpinTime rimangono accese. Grazie a Dio!

Per ora  possiamo solo sostenere la petizione di Charge.org, con la proposta di derogare l’art. 5 del Decreto Lupi (2014) affinché tutte le realtà abitative, culturali, sociali possano normalizzare la loro presenza sul territorio. E che migliaia di persone possano vivere in una condizione dignitosa e di giustizia sociale diffusa.
#senzalucenonsivive
https://www.change.org/p/sindaci-di-tutti-i-comuni-italiani-facciamoci-luce

di Giulia Strippoli

 

 

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