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Dominio pubblico Under 25. Terzo anno del progetto di formazione per giovani talenti

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Dominio pubblico Under 25. Terzo anno del progetto di formazione per giovani talenti

Quattro location per sei giorni di programmazione, circa trenta progetti artistici, più di cinquanta artisti coinvolti, un laboratorio di formazione sul campo: il festival vuole letteralmente e metaforicamente scuotere la città, far risuonare ovunque le proprie intenzioni e consegnare in mano ai giovani artisti ciò che è, e deve rimanere, di Dominio Pubblico.

Uno strumento di indagine sulla creatività della nuovissima generazione, questo è Dominio Pubblico Under 25, ma non si tratta solo di un festival teatrale all’avanguardia e sperimentale. Nato da un’idea del regista e drammaturgo Luca Ricci e realizzato dai teatri Argot Studio e Orologio in collaborazione con il Teatro di Roma, Dominio Pubblico è  anche un progetto, che nella sua ideazione, realizzazione e divulgazione, vede coinvolti tante ragazze e ragazzi come “spettatori attivi”. I ragazzi dai 17 ai 25 anni, si sono confrontati con il panorama artistico contemporaneo attraverso un’indagine circa la creatività di una generazione di artisti loro coetanei. Durante la prima parte del progetto, sono stati spettatori attivi di una rassegna di circa 12 spettacoli tra teatro e musica potendo sviluppare un proprio pensiero critico. Contemporaneamente hanno seguito tutte le fasi di elaborazione e progettazione di un Festival: dalla stesura del bando, alla programmazione tecnica, alla raccolta fondi per garantire una copertura delle spese vive.

Nella giornata di apertura il musical curato da Eleonora Pippo “Cinque allegri ragazzi morti il musical Lo-Fi #tuttonuovo”, con le musiche dei Tre allegri ragazzi morti ispirato al fumetto di Davide Toffolo, frontman della band.  A seguire la musica degli Human as Possible. Durante tutta la settimana 7 spettacoli teatrali di grande spessore artistico e pienamente centrati all’interno della drammaturgia contemporanea, concerti live dalle sonorità differenti: dall’improvvisazione elettronica degli e-cor ensemble al mix di stili dei So does your mother all’irriverenza dei CaPaBrò. I cinque progetti di arti visive verranno presentati dagli artisti durante i momenti “Incontrarte” e saranno presenti in mostra permanente per tutta la durata del Festival presso i Foyer dei diversi spazi teatrali. Anche le proiezioni degli audiovisivi, per cui è stato predisposto il Foyer del Teatro Valle, vedranno la possibilità per il pubblico di conversare direttamente con i registi, in modo che si costruisca un dialogo aperto e stimolante. Il sabato presso il Teatro India ospiteremo i giornalisti del premio “Nico Garrone” giunto ormai alla settima edizione, istituito in ricordo del critico teatrale e studioso particolarmente dedito alla ricerca. Alle 18, venti ragazzi del laboratorio permanente di formazione teatrale curato da “Dynamis” porteranno in scena “Alice”, una riscrittura contemporanea ed estremamente personale di L. Carrol.

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