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Dominio Pubblico dedica la città agli Under 25

La quinta edizione presenta un ricco programma di teatro, danza, musica, incentrato su giovani artisti emergenti

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Possiamo affermare che il progetto è fra i più interessanti e innovativi del panorama nazionale. Perché? Per prima cosa, è un festival che vivifica e da dignità al Teatro India, luogo ospite fin dalla prima edizione. Edificato sul lungo fiume capitolino in zona Testaccio, potrebbe essere un punto di riferimento per il teatro contemporaneo in tutta Italia, ma è tristemente sotto utilizzato dalle istituzioni capitoline e versa in uno stato di ‘abbandono’ culturale. Ma proprio grazie alla caparbia volontà degli ideatori, Teatro Argot Studio e del Teatro dell’Orologio, ed attraverso un appello ai giovani cittadini rigorosamente under 25, dal mese di dicembre l’ex fabbrica Mira Lanza è la sede dove tutta la manifestazione prende vita.

La novità del festival è insita nel suo divenire, il gruppo di giovani spettatori attivi che hanno risposto alla chiamata, è impegnato non solo a selezionare e programmare tutti gli eventi presenti all’interno del festival, ma anche ad occuparsi di ogni singolo aspetto della sua organizzazione: dalla comunicazione alla promozione, dall’ufficio stampa alla promozione. Dominio Pubblico, è un percorso formativo di Audience Development, favorisce lo sviluppo del pubblico del domani ed il risultato è una lunga programmazione che conta oltre 50 eventi, tra teatro, musica, danza, cinema e arti visive per un festival unico nel panorama culturale nazionale, dedicato in toto alla creatività giovanile. Un progetto nato per supportare i giovani artisti e, al tempo stesso, formare una nuova
generazione di operatori culturali abili e consapevoli.

Per la V edizione, selezionati 14 spettacoli teatrali, tra cui due progetti extra bando: “Le ragazzine stanno perdendo il controllo” di Eleonora Pippo con il contributo musicale di POP X e “Il giardino dei ciliegi”, un progetto Kepler-452, prodotto da ERT e con il contributo musicale de Lo stato sociale, 6 progetti musicali live, tra cui una serata curata da MarteLive, 10 cortometraggi cinematografici, tra i quali 3 selezionati in partnership
con il Sapienza Short Film Fest, 3 corti di danza più una performance di Masako Matsushita prodotta da Kilowatt Festival/infinito srl e 8 esposizioni di arte visiva, con il contributo di 999Contemporary. E poi 5 meeting, 3 workshop, 3 reading di nuova drammaturgia. Una rete di giovani amanti del teatro e delle arti performative che crea una rete virtuosa in tutta la città. Fra le collaborazioni, quella con Solo e Diamond, noti Street Artist, che hanno realizzato le grafiche originali del festival, cui dedichiamo la copertina.

Il tema scelto è stato quello della Generazione M. M come millennials ma anche come mutanti, chiaro riferimento alle abilità che devono acquisire le nuove generazioni per inserirsi nel mondo dell’arte e del lavoro. Flessibilità e capacità di adattamento, simili a quelle di supereroi mutanti come gli X-Men!