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Digitalife, tecnologia
e sperimentazione artistica al REF 2016

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Digitalife, tecnologia
e sperimentazione artistica al REF 2016

Quattro installazioni in prima nazionale fino al 27 novembre in mostra alla Pelanda Macro Testaccio.

Arti visive, nuove tecnologie, sperimentazioni, avanguardie: fino al 27 novembre torna l’esposizione Digitalife alla Pelanda Macro Testaccio nell’ambito della XXXI edizione del Roma Europa Festival. Attesissima come ogni anno e curata da Richard Castelli, la mostra evento accoglie quest’anno quattro prime nazionali tutte dedicate all’interazione con il pubblico per esplorare nuove realtà sensoriali in spazi immaginari, virtuali, spaesanti.

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Entrambe realizzate con 3D Water Matrix, una vasca in cui una cascata d’acqua controllata da 900 valvole programmate al computer permette di creare sculture d’acqua in tempo reale, le opere di Shiro Takatani ST\LL e Christian Partos The sorcerer’s Apprentice, giocano con la fluidità dell’elemento acquatico, regalando agli spettatori continue illusioni di forme e immagini o il confronto con un’ipnotica fontana in cui tutto – immagini, visioni, suoni, percezioni – unicamente scorre.

Sono spazi immersivi e utopici invece quelli costruiti da Kurt Henstschläger che nella sua Zee crea un’esperienza sensoriale allucinatoria e spaesante grazie all’utilizzo di luci stroboscopiche e impulsi visivi: qui lo spazio concreto non esiste più, rimane solo quello mentale, un ‘altrove’ in cui smarrirsi coraggiosamente.

Nasce invece da un algoritmo scoperto involontariamente da Google il progetto Deep Dream_Act II del collettivo artistico romano NONE: procedendo per associazioni visive di immagini e video del database del motore di ricerca si materializza l’evolversi dell’immaginario collettivo digitale immergendo lo spettatore in uno spazio infinito di immagini randomiche. Un bombardamento visivo e sonoro che ci restituisce un’immagine psichedelica della nostra vita sul web.

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NONE – Deep Dream ACT – II Digitalife_Romaeuropa Festival / photo credits Cristina Vatielli

 

Presente a Digitalife 2016 anche il laboratorio di Robotica Percettiva della Scuola Superiore di Sant’Anna di Pisa con il progetto Understanding the Other dedicato alla manipolazione della percezione del sé e dell’altro attraverso tecnologie di Ambienti Virtuali, mentre il 23 novembre da non perdere, nell’ambito dei 150 anni delle relazioni tra Italia e Giappone, la conferenza del Prof. Hiroshi Ishiguro, docente del dipartimento di macchine adattive all’Università di Osaka e uno dei maggiori esponenti nella ricerca sull’intelligenza artificiale a livello internazionale. Con lui ci sarà anche l’androide parlante forgiato a sua immagine e somiglianza, dotato di muscoli ed espressività facciale ma soprattutto in grado di sostenere una conversazione come un vero e proprio essere umano.

 

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