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Crack fumetti dirompenti: Coyota

Torna al Forte Prenestino il Festival autoprodotto di fumetto e arte stampata e disegnata. Edizione dedicata alle divinità femminili e trangender. Spazio, oltre ai numerosi stand anche a performance, installazioni, laboratori, workshop, concerti, dj set e presentazioni.

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Amaterasu Omikami, la Pachamama, Sheila-na-gig, Juno, Adi Parashakti, Morgana, Feronia, Baba Yaga, Estsanatlehi, Freya, Coyolxauhqui e la Lupa romana. Sono queste le divinità femminili e transgender da cui trae ispirazione la nuova edizione del Festival autoprodotto e autoconvocato di fumetto e arte stampata e disegnata. L’animale nagual scelto per Crack quest’anno è la Coyota, la divinità punk e stellare che Inechi aveva disegnato qualche anno fa.

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Luogo preposto ad ospitare questa edizione, come sempre dal 2005, è il Forteprenestino, il più grande squat d’Europa occupato dal 1986. Non ci sono esclusioni o selezioni, ne stand o partecipazioni di editori che non siano indipendenti. E’ frutto del più grande lavoro di network e interconnessione che sia mai stato messo in moto nell’underground. Si muove in uno spazio di cooperazione e condivisione, nel rifiuto del copyright e a sostegno di pratiche plagiariste e di mash-up. Il programma è un articolatissimo reticolato di esperienze artistiche, letterarie e musicali che non ha nulla da invidiare ad eventi culturali organizzati da apparati istituzionali appositi. Ospiti provenienti da ogni parte d’italia e del Mondo per una rete ampissima che coinvolge tantissimi Festival: il Ca. Co di Bari, il Ratata di Macerata, il Borda!Fest di Lucca, l’A.F.A. di Milano, il Pics di Pescara, il Tenderete di Valencia, il Gutter Fest di Barcellona, l’Altcom comics festival di Malmo, il Novo Doba Festival di Belgrado, l’Helsingin Sarjakuvafestivaalit di Helsinki e tutta la rete del Nuevo Frente Popular Para La Liberacion Grafica.

Crack! non è solo fumetto, ma è multidisciplinare per vocazione. Il fumetto è solo uno dei numerosi linguaggi che lavorano con le immagini. “Ci piace pensare – spiegano gli organizzatori – che la vera forza del fumetto contemporaneo sia proprio nelle sue intersezioni con il writing, con la musica, con le animazioni, con la narrazione, con l’espressione corporea, con la narrativa. E questo avviene anche perché siamo convinti che il fumetto possa morire solo se confinato all’interno di un unico genere, mentre la forza sta proprio nel fatto che le sue radici possono essere rintracciate in un’animazione, in un sito internet così come nella narrativa o nei film.” Spazio quindi, oltre ai numerosi stand anche a performance, installazioni, laboratori, workshop, concerti, dj set e presentazioni. Per tutti coloro che volessero partecipare è attivo in rete il link ufficiale a cui presentare i propri progetti ed aperto a tutti gli autori e produttori underground e d’avanguardia. Non ci sono costi di partecipazione, non c’è selezione sulla qualità del lavoro ma solo sulla tipologia. CRACK! Fumetti dirompenti è un’iniziativa di indiscusso spessore culturale e di interesse collettivo e popolare esemplare, che connette la periferia al panorama mondiale attraverso l’arte pubblica che nasce dal basso.