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Che teatro tira

Theatre&dance

Che teatro tira

La rubrica dello spettacolo dal vivo in giro per Roma a cura di Diana Morea

Indipendente, sperimentale, under 35. Queste sembrano essere le parole magiche che aprono le porte al teatro settembrino. Attraversamenti Multipli, ideato e organizzato dalla compagnia Margine Operativo, giunge alla 19° edizione con lo slogan “mondi”. L’originalità del festival è quella di porsi in stretta connessione con il contesto in cui agisce, nella convinzione che l’arte abbia il compito di delineare scenari futuri e superare frontiere. In programma 20 compagnie accomunate dalla loro ricerca a intrecciare ed espandere i linguaggi delle arti sceniche contemporanee. Spazio a giovani artisti internazionali con la compagnia basca Ertza, l’unione tunisina/francese dei Brotha From Another Motha Company e il suo coreografo Seifeddine Manai, il danzatore/coreografo spagnolo Ivàn Benito, selezionati nel progetto europeo CONTACT ZONES performing arts in urban spaces. La compagnia C&C presenta in prima assoluta il trittico “A peso morto”; Chiasma del coreografo Salvo Lombardo, con il site specific “Outdoor dance floor” . Un’ espansione tra gli universi della danza e quelli della festa, per il Consorzio GranoLucisano; una performance che cambia pelle in ogni luogo, quella del Collettivo Cinetico “How to destroy your dance”, seguita da “Meduse Cyborg” di Margine Operativo, il video mapping interattivo e site specific “Particles” creato da FlxER Team e le cartoline affettive di Carolina Farina “OB-VIÀM – Itinerari possibili, interamente dedicate
al Quadraro. Per le nuove generazioni “La Chute” anteprima nazionale dall’artista francese Léa Legrand del Koletkiv Lapso Cirk e lo spettacolo ciclo-comico “Il giro della piazza” della compagnia italo francese Madame Rebinè. www.attraversamentimultipli.it.

Dal 6 dal 14 settembre “Short theatre 2019” negli spazi de La Pelanda, WeGil, Teatro Argentina, Teatro India e Carrozzerie n.o.t. Nove giorni per assistere alle creazioni e alle visioni della ritualità ipnotica del Leone d’Oro 2019 Alessandro Sciarroni e la discesa profonda negli abissi delle relazioni uomo-donna della finlandese/egiziana Samira Elagoz. Le mappature musicali e politiche di Invernomuto e l’house senza confini del principe del voguing Kiddy Smile. La censura dentro e fuori di noi analizzata dal più volte premio Ubu Manuela Cherubini e l’epica della resistenza femminile di Marta Cuscunà. La riflessione sul corpo postcoloniale sviluppata dall’artista visivo Kader Attia e quella sul corpo come archetipo pop nella performance di nora chipaumire. L’inventario delle parole di un territorio restituito da un juke box umano nell’Encyclopédie de la parole di Jorise lacoste e Elise Simonet e il catalogo di sogni e incubi stilato da Lancelot Hamelin per Italian Dreams. Titolo di questa edizione: Visione d’insieme. Per gli amanti della tragedia e della letteratura proseguono gli appuntamenti con il palco del Globe Theatre che vedrà in scena il 16, 23 e 30 settembre 2019, ore 21, Gigi Proietti nei panni del grande attore “Edmund Kean”. Si tratta di un testo che diventa occasione per entrare nel segreto del camerino dove monologhi, battute, idee prendono e perdono forma, in un processo creativo da laboratorio che smonta e scruta le creazioni di Shakespeare. Per chi resta affezionato alla prosa consigliamo dal 26 al 29 settembre al Piccolo Eiseo la messinscena di N.E.R.D.s, una commedia dal cuore nero, provocatoria e irresponsabile, un quarto stato post-moderno che cerca di liberarsi da paure e inquietudini tutte contemporanee, nell’ansia di rimandare il futuro e conquistarsi un presente a lunga scadenza.

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