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#Amami di Lilith Primavera

La rubrica degli Amori Fluidi

lilith

Ciao Lilith! Ho un problema, peggio della questione nord coreana! C’è un ragazzo che mi corteggia, è molto dolce con me, mi piace come mi tratta e mi desidera, mi fa sempre sentire importante e a me piace molto – come persona – ma non so come affrontare la mancanza di attrazione fisica nei suoi confronti, vorrei passarci del tempo insieme perché mi fa stare bene ma non so come evitare di essere frainteso. Non vorrei che la mia disponibilità venisse equivocata. So che hai la bacchetta magica, puoi regalarmi un tuo preziosissimo incantesimo? A presto, Indeciso87

Caro Indeciso87 stai a fare la profumiera, lo sai vero? Perché l’importante è saperlo. Poi quel poveraccio a cui non darai mai la tua bacchetta magica, un bel giorno smetterà di essere incantato da te e la magia la farà lui: sparirà. O forse potresti non nascondere le tue inclinazioni e le attrazioni che puoi avere verso altre persone, che non provi per lui, e parlarne con nonchalance così da non illuderlo e chissà che tra di voi non inizi un gioco di ruolo consapevole in cui vi fate stare bene a vicenda, ognuno nel suo e senza dovervi forzare a superare limiti: il sesso a volte è sovrastimato. P.s.: se avessi la bacchetta magica la userei per la pace nel mondo e la felicità di tutti gli esseri viventi.

lili

Cara Lilith, sono una ragazza transessuale di 26 anni e ti scrivo perché ti ho conosciuta in uno dei tuoi karaoke e mi ha colpita il clima di condivisione spassionato e accogliente. Riflettevo che ultimamente mi sento proprio come un karaoke: tutti ne parlano male lo bistrattano ci ridono sopra ma poi alla fine ecco lì che si litigano il microfono. Questo mi sconforta e perplime… perché fanno così? Troverò mai qualcuno con cui mettere su un repertorio di duetti al karaoke?

Cara karaokista, purtroppo l’italiano medio è chiacchierone e giudicante e benpensante e tutto apparenza: non vivono bene, sono frustrati e quando finalmente si decidono a cantare, poi va a finire che scelgono la canzone di Ron che a un certo punto fa: “Vorrei incontrarti fra cent’anni Combatterò dalla tua parte Perché tale è il mio amore Che per il tuo bene Sopporterei ogni male Vorrei incontrarti fra cent’anni Come un gabbiano volerò Sarò felice in mezzo al vento Perché amo e sono amato Da te che non puoi cancellarmi E cancellarti non posso… “ E invece fra cento anni saremo tutti morti, ma loro lo sono già e la differenza la facciamo noi con le nostre scelte quotidiane: non possiamo aspettare 100 anni che la società cambi e, che so, accetti le nostre vite per come sono, se noi per prime non cerchiamo di scegliere di cambiarla stando bene nelle nostre vite e combattendo ora dalla parte di chi amiamo. Quindi, se non vuoi essere la Tosca della situazione, tu scegli canzoni migliori, fregatene di beccare la nota, ma centra l’emozione e non smettere mai di cantare, da sola, in gruppo, dove e come vuoi… e vedrai che prima o poi ne verrà fuori anche un bel duetto.