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Tong Men-G. Monologo tragicomico di un migrante di seconda generazione

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Tong Men-G. Monologo tragicomico di un migrante di seconda generazione

Venrdì 17 al Parco del Ninfeo per la quindicesima edizione del Gay Village, lo spettacolo di Cristina Pezzoli e Shi Yang Shi.:Tong Men-G. Un cittadino italiano di origine cinese, che sceglie Prato come la sua New York. Un monologo tragicomico che tocca temi come la libertà di espressione e lo scontro- incontro tra culture antiche.

Venrdì 17 al Parco del Ninfeo per la quindicesima edizione del Gay Village, il primo lavoro autobiografico di Shi Yang Shi, per la regia di Cristina Pezzoli.  Tong Men-G  parla di un uomo orientale/occidentale che vive in Italia da oltre 20 anni. Lo spettacolo è diviso in tre parti: nella prima, attraverso le vite dei suoi antenati, Yang fa un viaggio alla ricerca delle sue origini e ha modo di conoscere da vicino alcuni momenti della grande storia del suo paese d’origine. Nella seconda parte, lo spettacolo racconta la “riprogrammazione culturale” di Yang avvenuta a partire dal 1990, quando a 11 anni arriva in Italia, insieme alla madre, mostrando le contraddizioni, le possibilità, il precario equilibrio della loro condizione. L’ultima parte di Tong Men-G prende inizio da un video e da una data: 1 dicembre 2013, giorno in cui a Prato scoppia un incendio in una fabbrica cinese e 7 operai che ci dormivano dentro, muoiono carbonizzati. 

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