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Eventi vietati alla Sapienza senza partita Iva? Una circolare del Comune di Roma attacca il regolamento dell’Ateneo

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Eventi vietati alla Sapienza senza partita Iva? Una circolare del Comune di Roma attacca il regolamento dell’Ateneo

Con una nota che gira in queste ora tra i tavoli del rettorato, il prefetto Tronca prende di mira l’autonomia dell’Università di piazzale Aldo Moro, puntando a mettere sotto controllo qualsiasi evento al giudizio di una commissione e al possesso di una cifra identificativa. La denuncia: “Potrà proporre iniziative solo a chi può procurarsi sponsor privati di grandi marchi”. A rischio anche la notte Bianca della Sapienza. Assemblea al pratone martedì 17 maggio alle 13

Anche dalla Sapienza – ed oramai si gioca a carte scoperte – arrivano notizie che fanno rabbrividire. In questo caso torniamo sul fronte del controllo culturale e artistico di questa città.  A far traballare la Minerva è la notizia di una circolare partita dal Comune di Roma che “impedisce agli studenti e alle studentesse di organizzare qualsiasi evento dentro le mura universitarie”. La denuncia arriva dai collettivi universitari ed in particolare dagli organizzatori della “Notte Bianca della Sapienza”, evento artistico con cadenza annuale che ogni anno attira migliaia di persone.

Ad essere a rischio è dunque l’ultimo pezzo di autonomia della più grande università pubblica d’Italia. L’obiettivo a ben guardare è quello già denunciato più volte e che nel Maker Faire ha trovato la sua prima grande esplicazione.

Tutte le iniziative – secondo quanto contenuto nelle circolare a firma Tronca – dalle piccole alle grandi manifestazioni culturali: dai concerti della MuSa alle performance teatrali nel piazzale di Matematica, dall’orchestra jazz alla Notte Bianca, ogni attività dipenderà dall’ottenimento di una trafila di autorizzazioni, rilasciate solo ad associazioni con statuto o partita IVA, da una commissione addetta alla valutazione della fattibilità dell’evento.

Gli effetti sono chiari: imbrigliare gli eventi alla necessità di sponsor privati e di fatto neutralizzare le iniziative autogestite. Il primo a rimanere escluso dalle regole di fattibilità sarebbe proprio quello della Notte Bianca che si svolge generalmente a fine maggio. “Negli anni i movimenti studenteschi  – continua il comunicato di denuncia – hanno conquistato spazi di libertà e hanno dato vita ad una nuova e diversa concezione dell’Università. Questo grazie ad esperienze, come quelle delle aule autogestite, che con i loro progetti (dal filesharing all’autoformazione) permettono la partecipazione di studenti e studentesse, ma anche e soprattutto grazie all’effettiva attivazione di un gran numero di giovani, ognuno in grado di dare il proprio, singolare, parziale, ma fondamentale contributo a questa sfida“.

La sfida è dunque aperta e le barricate pure qui si preannunciano altissime in difesa degli spazi storici della città universitaria. “Non possiamo lasciare che le decisioni sulla vivibilità dello spazio universitario vengano delegate a burocrati e tecnocrati che ne sono completamente estranei. Per questo invitiamo tutti gli studenti e le studentesse a un’assemblea martedì 17 maggio, in cui le esperienze culturali dell’Ateneo possano incontrarsi e raccontarsi, per ripartire tutti insieme da dove il commissario Tronca e la giunta capitolina commissariata vuole bloccarci

ASSEMBLEA Martedì 17 al pratone: l’appuntamento 

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