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Lavoro + Rigenerazione + Città. Il Multistrato di OZ

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Lavoro + Rigenerazione + Città. Il Multistrato di OZ

Il 27 e 28 ottobre alll’officina Zero di via Partini si riflette sull’economia circolare e collaborativa. Due giorni di confronti e riflessioni, workshop e musica per non smettere di immaginare e costruire insieme nuove prospettive.

Oz Officine Zero nasce da un’ esperienza di recupero e trasformazione nel quartiere di Casal Bertone vicino la Stazione Tiburtina, di un’area industriale, le ex Officine di riparazione dei treni notturni, luogo che per oltre 90 anni ha ospitato più di 100 lavoratori fino al giorno del fallimento.

I primi giorni del giugno del 2013 prende vita con lo slogan Officine Zero (OZ). Zero padroni, Zero sfruttamento, Zero inquinamento dando l’inizio ad un progetto con degli obiettivi principali: il futuro lavorativo dei 33 operai (all’ultimo anno di Cassa Integrazione), la salvaguardia produttiva dell’area delle Officine di via Umberto Partini, la riconversione e rigenerazione delle Officine,  l’organizzazione e lo sviluppo di uno spazio di co-working, mutualismo e autotutela dei lavoratori precari e autonomi.

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L’intento è proprio trasformare un’area di 17.548 mq in una multifactory basata su una forma di economia circolare e collaborativa attraverso la progettazione orizzontale e metodi di lavoro pratici. Vengono riattivati i laboratori artigianali in funzione prima del fallimento, la falegnameria, la tappezzeria, la saldatura e l’elettronica e diventano il luogo di lavoro di ex operai ed artigiani.

Contemporaneamente al progetto si uniscono altri lavoratori, dal progettista, il grafico, il giornalista, il web designer, il fotografo al comunicatore, che iniziano a svolgere il proprio lavoro all’interno degli ex uffici amministrativi, inseriti in un contesto di relazioni che rendono possibile un incremento delle conoscenze e della produttività.
Caratterizzato da un sistema di competenze eterogenee con un sistema decisionale e di gestione su momenti assembleari differenti per finalità, ma necessariamente interconnessi.

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Si sa, Roma è una città che preferisce avere locali, magazzini, ex fabbriche e teatri vuoti e/o abbandonati piuttosto che gestisti attraverso percorsi di progettazione nell’ottiva della rigenerazione urbana e del lavoro.

Oz è un luogo che ospita attualmente circa cinquanta lavoratori, in rete con le principali realtà collaborative di Roma, come un laboratorio dell’innovazione sociale che con la sua stessa esistenza interroga il territorio, i suoi attori economici, sociali e politici sul futuro della città.

Il 27 e 28 ottobre dedica due pomeriggi e serate ricche di incontri, dibattiti workshop e musica al MULTISTRATO. Cuore dell’ evento le due sessioni del convegno: “Quale città, Quale lavoro“.  Poiché la dimensione urbana è inscindibile da quella lavorativa: in che modo  la rigenerazione di spazi produttivi che hanno perso la loro funzione originaria può avere, attraverso il lavoro, una ricaduta positiva sulle aree popolari della città? Con una domanda sugli strumenti di riconoscimento dei lavoratori autonomi e della loro funzione sociale, in un quadro di generale precarizzazione con l’ambito scopo della rigenerazione urbana e del territorio. L’obiettivo è quello di aprire un confronto con esperti, decisori pubblici ed operatori economici e sociali su uno degli assi strategici dello sviluppo contemporaneo. Interverranno Maria Cristina Marchetti, docente di Sociologia dei Fenomeni Politici, Michele Civita assessore alle Politiche del Territorio della Regione Lazio,  Enzo Scandurra ingegnere del Territorio e docente di Sviluppo Sostenibile, Elisa Scotti docente di Diritto delle Pubbliche Amministrazioni e dell’Ambiente. Modera la giornalista Ylenia Sina.  Per parlare di Economia Urbana, saranno presenti anche Cinzia Rossi sociologa del Lavoro,  Giuseppe Civati deputato e membro della commissione per le Attività Produttive, Massimiliano Ruzzeddu ricercatore in Sociologia ed Alessandro Messina direttore generale di Banca Etica.
Musica classica per chiudere in bellezza, mentre sabato 28 ottobre ricco di workshop, dall’aggiusta tutto alla falegnameria per bambini fino al dj set notturno, sempre per incontrarsi sul “La nostra città. Il nostro lavoro”.

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