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Il Mistero Buffo dell’incontro

Al Teatro Tor Bella Monaca un evento straordinario, che unisce allo spirito futurista dell’autore russo una riflessione sulla società contemporanea, i flussi migratori, il fallimento del sistema economico dominante, sfiorando le tematiche del cambiamento climatico e dello sfruttamento delle risorse.

mistero buffo

A Roma, a 100 anni dalla Rivoluzione d’ Ottobre, un gruppo misto di italiani e migranti di varie nazionalità insieme mettono in scena l’opera di Majakoskij.   Sul palco 45 persone, più di 10 diverse nazionalità (afgani, italiani, gambiani, maliani, etiopi, senegalesi, ivoriani, turchi, guineani, egiziani, moldovi, nigeriani) narrano la storia di un mondo fallato, che viene sommerso dall’acqua a causa dello scioglimento dei ghiacci del Polo Nord. Un gruppo di “impuri” (lavoratori, diseredati, operai) per salvarsi costruisce un’arca e intraprende una traversata delle acque alla ricerca della terra promessa, insieme ad un gruppo di potenti (rappresentanti di multinazionali, politici, burocrati, intellettuali). Il viaggio sulla barca, lungo e pieno di avventure, li porterà a sopportare la fame, il confronto con i diavoli, quello con i santi, fino all’approdo in un nuovo mondo, tra l’onirico e l’avvenirista, che incarna i sogni e le speranze dei viaggiatori. Il corpo a corpo e la progettualità comune hanno fatto nascere complicità tra i 50 partecipanti, eterogenei non solo per nazionalità, ma anche per età: dai 18 ai 60 anni. , in un percorso corpo a corpo, per una riflessione teatrale sull’utopia di un mondo migliore e sulla solidarietà che i “diseredati e gli ultimi” devono attivare per cercare di costruirlo.

“Mistero Buffo”, scritto da Majakoskij per celebrare il primo anniversario della rivoluzione d’ottobre, di cui quest’anno ricorre il centenario, è un’opera di stringente attualità , per questo Asinitas e Postop, sotto la direzione del regista Alessio Bergamo, hanno deciso di metterne in scena una riscrittura. Majakowskij stesso suggerì ai posteri di farne uso ogni qualvolta la storia li ponesse di fronte a nuove sfide. Così è stato fatto, adattando l’opera ai grandi temi dei nostri tempi: crisi economica, migrazioni, sfruttamento dei lavoratori, crisi ambientale. Ne è uscito un ritratto comico di un mondo allo sbaraglio, che affonda sotto le acque prodotte dallo scioglimento dei Poli. Un gruppo di poveri ed uno di ricchi si ritrovano a cercare di sopravvivere insieme, viaggiando su un’arca e attraversando poi l’Inferno e il Paradiso, per arrivare infine in una sorta di “terra promessa”.

Dopo le uscite pubbliche del laboratorio di teatro comunitario dello scorso aprile, il Mistero Buffo torna in scena, ospite del Teatro di  Tor Bella Monaca all’interno del progetto “SOMMOSSA DI UNA UMANITA’ IMPREVISTA” premiato da #MigrArti con capofila PAV,Teatro Tor Bella Monaca e Associazione Culturale Seven Cults.

Tutto è opera del lavoro del Teatro Comunitario che opera a Roma, in via Ostiense, nella scuola di italiano per stranieri dell’Associazione Asinitas.

Incontrarsi, guardarsi negli occhi, abbracciarsi, ridere insieme, raccontare una storia per raccontarsi delle storie.” E’ quello che succede ogni giorno al laboratorio di Teatro Comunitario. Gli occhi e le mani hanno le sfumature diverse di 12 nazionalità europee, africane ed asiatiche. Ma non c’è barriera che le separi, almeno nello spazio protetto della sala, dove allievi attori, operatori e migranti lavorano insieme. Qui ogni giorno gli operatori insegnano italiano a decine e decine di migranti, e per farlo non utilizzano libri. Cercano da sempre strumenti alternativi che rendano più facile ed immediato l’apprendimento, attraverso linguaggi artistici e gestualità del corpo che permettono di approdare, anche dopo lo sradicamento, ad una lingua viva ed espressiva del sé.

Accomuna tutti un enorme bisogno poetico e di condivisione che dia senso alla loro realtàIl Mistero Buffo, così, si rinnova davvero. Con il coraggio di guardare questo ridicolo mondo allo sbaraglio, prenderlo di petto e cercare di costruirne uno migliore, alzando appena gli occhi per incontrare gli sguardi intorno a noi, essere gli uni per gli altri l’unico investimento possibile per non affondare.

Informazioni e prenotazioni: promozione@teatrotorbellamonaca.it _ Tel. 06 2010579

 


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